Il piano da 9,3 miliardi finanzia trasporti e contatori, ma esclude aiuti per solare domestico e pompe di calore.

La bolletta di agosto pesa il doppio, e pensi che installare una pompa di calore con il fotovoltaico sia la mossa giusta per smettere di pagare il gas. Poi leggi il Piano sociale per il clima appena approvato dal governo italiano e scopri che quegli incentivi non ci sono più. Benvenuti nella transizione energetica a due velocità: da una parte il FER-X per le grandi utility, dall’altra un piano sociale che finanzia trasporti e contatori, ma dimentica le tecnologie che abbasserebbero davvero le bollette.

Una settimana da 9 miliardi, con le famiglie in coda

Il 4 agosto 2026 il governo italiano ha approvato il Piano sociale per il clima, un pacchetto dal valore di 9,347 miliardi di euro. Due giorni dopo, il 6 agosto, il Mase ha pubblicato il testo del Piano sociale per il clima, trasmesso alla Commissione europea per avviare la valutazione del piano. Nella stessa giornata, sempre il 6 agosto, è stato pubblicato il decreto FER-X definitivo. Il decreto, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è in vigore dal 7 agosto 2026, come conferma il decreto FER-X definitivo.

Tra le novità, la riserva da 10 GW per gli impianti sotto il megawatt.

Il buco nero: niente fotovoltaico e pompe di calore negli incentivi

Leggendo il piano, la prima cosa che salta all’occhio è che quasi metà delle risorse va ai trasporti. Poi si arriva all’elettrificazione domestica: gli incentivi non includono più fotovoltaico e pompe di calore. Il piano sostiene invece l’aumento di potenza dei contatori elettrici. Ma attenzione: chi passa a 6 kW di potenza perde il Bonus Energia Plus. In pratica, se vuoi elettrificare casa con un contatore più grande, perdi l’aiuto che ti spetterebbe. Un cortocircuito che mette le famiglie in un angolo.

E non è solo un problema italiano. Negli Stati Uniti, lo stesso schema è già visibile.

Duke Energy ha già fatto scuola: i poveri pagano il conto

Secondo l’analisi di Canary Media, pubblicata nella sezione Utilities, Duke Energy ha inferto un doppio colpo ai clienti più poveri della North Carolina. Il titolo non lascia spazio: il doppio colpo di Duke Energy ai clienti più poveri. Il 20 agosto 2026, l’articolo su Duke Energy è uscito su Canary Media. E intanto, negli Stati Uniti, la maggior parte dei nuovi edifici residenziali ha pompe di calore. Ma Duke Energy non le sta rendendo accessibili a chi ne avrebbe più bisogno: li penalizza con tariffe e scelte regolatorie.

Se state pensando di elettrificare casa, il consiglio pratico è aspettare: il Piano sociale è ancora in valutazione a Bruxelles e potrebbe cambiare. Ma non contate sui bonus per fotovoltaico e pompe di calore in questo momento. Guardate invece le detrazioni fiscali ordinarie, se ancora disponibili, e fate i conti senza incentivi specifici. La transizione energetica non è un lusso, ma qui stanno facendo di tutto per farla sembrare tale.