La conversione della fabbrica di Lansing segna il passaggio dalle batterie per auto a quelle per lo stoccaggio energetico
Circa le vendite di camion elettrici negli Stati Uniti nel 2025 sono state 24.500 unità. Nello stesso anno, a livello globale, la quota dei camion elettrici sul totale delle vendite ha raggiunto il 9%, raddoppiando. Una quota che ha superato la quota di autobus e veicoli commerciali elettrici. In Cina, la quota cinese sui camion e bus elettrici ha sfiorato il 90% del totale mondiale. Sempre in Cina, i camion pesanti completamente elettrici hanno rappresentato quasi il 30% delle vendite.
Insomma, il problema americano non è la tecnologia. È il cliente.
La fabbrica che ha smesso di credere nelle auto
Lo stabilimento di Lansing, in Michigan, era nato come la joint venture Ultium Cells tra LGES e General Motors per produrre batterie per veicoli elettrici. Poi è stata ceduta, lasciando LGES unica proprietaria. Non è un cambio di bandiera: è un cambio di prodotto.
Ora lo stesso impianto produce le celle LFP per i sistemi di accumulo Tesla, nell’ambito di un accordo di fornitura da 4,3 miliardi di dollari. Produrrà anche le batterie di accumulo per DTE Energy, utility del Michigan.
Robert Lee, responsabile Nord America di LGES, ha ammesso che la conversione non è stata semplice. Il rivestimento LFP più spesso, ha spiegato, richiede nuove apparecchiature e convalide specifiche.
«Non è facile. Il rivestimento LFP è più spesso e poi ci sono piccole differenze nel processo produttivo, quindi serve inserire nuove apparecchiature e convalidarle per costruire batterie.»
Il nuovo cliente si chiama rete elettrica
Dietro la conversione c’è un mercato che cresce più dell’auto. Secondo la ricerca di Wood Mackenzie citata da LGES, negli ultimi dieci anni gli Stati Uniti hanno aggiunto circa 25 GWh di capacità di stoccaggio. Solo nel 2025, secondo LGES, aggiunti negli Stati Uniti equivalgono a quattro volte il decennio precedente. E la dimensione media dei progetti di accumulo è passata da circa 10 MWh a 1.000 MWh.
Il cliente delle batterie non è più il concessionario. È il gestore di rete.
Chi perde e chi vince
In Europa, le vendite di camion elettrici nell’Unione europea sono cresciute del 71% nel 2025, raggiungendo una quota del 4,5%. Non è la Cina, ma è un’accelerazione reale. In America, invece, la conversione di Lansing certifica una scommessa diversa: batterie per la rete prima che per le quattro ruote. Il che può avere senso, se guardiamo ai dati di stoccaggio. Ma resta una domanda scomoda: chi produrrà le batterie per i camion elettrici che gli Stati Uniti non stanno comprando?




