L’ingegnere australiano ha lasciato la rete con una batteria Tesla riciclata da un’auto incidentata, costata meno di 2.000 dollari australiani
Ogni volta che apro il portale del gestore elettrico e vedo le voci fisse della bolletta, torna il pensiero: e se staccassi tutto? Magari hai già il fotovoltaico, stai valutando una batteria, ma la chiusura del contatore sembra una mossa da pionieri. Poi leggi di Anthony, un ingegnere australiano, e capisci che il 2027 che l’Italia aspetta come anno decisivo è già passato nel suo garage.
Anthony è completamente fuori dalla rete elettrica, come documenta l’esperienza di disconnessione di Anthony.
Non vive in una baita isolata: ha un impianto solare con batteria che genera abbastanza energia per la sua casa e per caricare la sua MG 4 elettrica. Il suo sistema include due batterie Tesla Model 3 LFP e un inverter ibrido con batterie BYD usate nel complesso di appartamenti. Anthony ha aggiunto una batteria Tesla da una Model 3 incidentata. L’ha smontata, ha venduto i pezzi e questo ha reso la batteria meno costosa di AU$2.000, come spiega il recupero di una Model 3 incidentata.
Una Tesla Powerwall da 13,5 kWh costa AU$13.000. È quanto riporta il listino ufficiale della Tesla Powerwall. Una batteria Tesla Model 3 ha circa quattro volte la capacità di una Powerwall. lo mette in evidenza. Con una batteria usata pagata meno di 2.000 dollari, il confronto non è più tra tecnologie, ma tra mercati.
Anthony è fuori dalla rete da quasi un anno senza ripercussioni, come riporta il periodo off-grid di Anthony. E non torna indietro.
«A un certo punto ho pensato di aver fatto la cosa sbagliata. Ma poiché le tariffe di connessione continuano ad aumentare, so che è stata la cosa giusta da fare», ha dichiarato Anthony, come riporta la testimonianza di Anthony.
Anthony prevede che il prezzo di mercato delle batterie EV usate si stabilizzerà a circa AU$1.000-2.000 per batteria. A riportarlo è. Secondo Anthony, il mercato è già cambiato: «Ora puoi comprare una batteria dai rottamatori senza doverla smontare. Sempre più batterie stanno diventando disponibili poiché ci sono più auto BEV sulla strada e purtroppo più incidenti», come documenta la disponibilità di batterie usate.
Il 2027 italiano, tra forum e garage
Mentre Anthony stacca la spina, in Italia si discute ancora. L’11° Forum Italia Solare 2026 ha messo sul tavolo il ruolo del residenziale: fotovoltaico, batterie, pompe di calore, accumulo termico e mobilità elettrica possono trasformare la casa in un nodo attivo del sistema energetico. Per imprese e PMI, il quadro C&I del Forum Italia Solare indica che l’integrazione tra fotovoltaico, accumuli, flessibilità, contratti innovativi e condivisione dell’energia diventa una leva essenziale per ridurre la bolletta e aumentare la competitività. E tutti aspettano il 2027, indicato come anno decisivo per la regolazione nazionale sulla condivisione dell’energia e sui contratti di fornitura. Lo ha messo nero su bianco il Forum Italia Solare 2026. Anche la mobilità elettrica come carico flessibile è rimandata a quell’anno. Ne parla il documento del Forum Italia Solare.
Il conto senza la bolletta
Il confronto con le auto nuove chiarisce un altro pezzo. La Polestar 4 LRDM ha una batteria da 100 kWh e un caricatore AC da 22 kW, mentre la Tesla Model Y Performance si ferma a 84 kWh e 11 kW. Non sono dettagli per ingegneri: quando un’auto elettrica entra in un impianto domestico, capacità e velocità di ricarica cambiano i conti.
Per chi paga ancora la bolletta, il messaggio è questo: fatevi i conti con le batterie usate, non con i listini ufficiali. Anthony ha smesso di aspettare il 2027. Il suo garage è già il laboratorio che in Italia cercano nei forum.




