Il rinvio dell’Highlander elettrico potrebbe estendersi ai modelli Lexus TZ e Subaru Getaway
Lo scorso aprile, in un solo mese, le vendite della Kia EV9 sono rimbalzate del 481% toccando 1.349 unità. Un numero che da solo racconta un’accelerazione già in corso nel mercato dei SUV elettrici a tre file. Nello stesso momento in cui il costruttore coreano macinava consegne, Toyota annunciava un nuovo rinvio per il suo Highlander completamente elettrico. La scorsa settimana, il 9 luglio, la casa giapponese ha fatto sapere che il lancio del modello slitterà ancora, per consentire «ulteriori aggiustamenti al veicolo prima del lancio».
Il contrasto tra i due eventi non è solo simbolico: è la fotografia di una distanza che si allarga. Da un lato un mercato che mostra segnali di domanda reale per grandi SUV a batteria, dall’altro un gruppo che, pur avendo inventato l’ibrido di massa con la Prius, fatica a trovare il passo nella transizione full electric. Dietro il sorpasso coreano si nasconde un anno di rinvii per la strategia elettrica di Toyota, che già a ottobre 2024 aveva spostato in avanti i piani produttivi americani. Ma cosa si nasconde dietro l’ultimo slittamento che sta frenando il colosso giapponese?
L’anno dei rinvii: dal Kentucky alla cancellazione
Già nell’ottobre 2024, Toyota stava rivedendo la propria tabella di marcia per la produzione di veicoli elettrici negli Stati Uniti. Poi, stando a quanto riportato dalla Bbc, l’azienda ha posticipato l’avvio delle operazioni nel suo stabilimento americano a un momento imprecisato del 2026. Una correzione che spostava in là i tempi di quella che doveva essere la rampa di lancio industriale per il mercato nordamericano. L’ultimo tassello di questa sequenza è arrivato la scorsa settimana di giugno, quando Toyota ha comunicato di aver interrotto lo sviluppo della Lexus LF-ZC, uno dei modelli su cui puntava per dare una scossa elettrica al marchio di lusso. Due notizie che insieme disegnano un percorso a ostacoli.
Ora tocca all’Highlander Bev. Il primo modello della famiglia Highlander con motorizzazione esclusivamente elettrica arriverà con due tagli di batteria, da 77 kWh e 95,8 kWh, ma i tempi di consegna sono un’incognita. Il comunicato diffuso il 9 luglio parla di aggiustamenti tecnici prima del varo, senza fornire una nuova finestra temporale. Per un costruttore che ha fatto dell’affidabilità e della pianificazione certosina un tratto distintivo, l’accumularsi di annunci di questo tipo segnala una difficoltà più profonda del semplice ritocco di gamma. L’ironia sta nel fatto che proprio Toyota, pioniere dell’ibrido, sembra annaspare proprio nella fase in cui l’elettrico puro comincia a mostrare numeri consistenti di mercato.
Effetto domino: TZ e Getaway in bilico
Il rinvio del primo Highlander completamente elettrico non è un caso isolato: potrebbe trascinare con sé la lussuosa Lexus TZ e la Subaru Getaway. Secondo quanto ricostruito dalla stampa specializzata americana, il ritardo dell’Highlander Bev potrebbe estendersi ai due modelli perché condividono la stessa piattaforma modificata, la TNGA-K EV. La Subaru Getaway, stando a quanto annunciato dalla casa delle Pleiadi, dovrebbe arrivare dai rivenditori a livello nazionale a partire dalla fine del 2026, ma con il programma che slitta a monte la data rischia di diventare poco più che un auspicio.
In un mercato dove la EV9 vola e i dazi complicano i piani industriali di chi produce fuori dagli Stati Uniti, il 2027 per il gruppo Toyota è già un punto interrogativo. Il mercato non aspetta: l’Highlander elettrico arriva in ritardo, ma il vero numero da tenere d’occhio sono le immatricolazioni dei rivali coreani nei prossimi trimestri.




