Il finanziamento statale copre solo l’avvio del programma, mentre i costi di gestione ricadono sui bilanci comunali

Ogni anno, un quinto di quello che la regione del North Country butta via finisce in discarica sotto forma di cibo. Lo ha certificato uno studio sulla caratterizzazione dei rifiuti condotto dalla Development Authority of the North Country: circa il 21% del flusso di rifiuti della regione è composto da cibo sprecato. Un dato che stride con le ambizioni climatiche dello Stato, e che a metà luglio ha spinto il Village of Potsdam a lanciare un programma pilota di raccolta dei rifiuti alimentari domestici rivolto a circa 120 famiglie, due complessi di appartamenti e il distretto scolastico pubblico. La raccolta parte questo mese, ad agosto. Ma dietro l’annuncio c’è una domanda che nessuno, ad Albany, sembra volersi porre ad alta voce: chi paga il conto quando i soldi del finanziamento finiscono?

Un fiume di scarti al 21%

Il paradosso è tutto in una percentuale. Già nel dicembre 2023, New York aveva inserito la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti organici tra le sei aree prioritarie del suo piano decennale di gestione dei rifiuti solidi. Una mossa tutt’altro che simbolica, se si considera che la decomposizione dei rifiuti alimentari è, stando ai dati citati dalla normativa statale, la principale fonte di metano nello Stato di New York — un gas serra decine di volte più potente dell’anidride carbonica. Ridurre la quota di organici che finisce in discarica significa, tradotto in termini concreti, tagliare la produzione di metano.

Eppure, a distanza di anni dall’entrata in vigore della legge NYS Food Donation and Food Scraps Recycling — operativa dal 1° gennaio 2022, e pensata per obbligare i grandi produttori di scarti alimentari a riciclare gli organici quando un impianto si trova entro 25 miglia — il sistema fatica a ingranare. Le norme ci sono. I piani pure. Ma il 21% resta lì, ostinato. E così, in assenza di un’infrastruttura regionale che faccia da scheletro, tocca ai municipi riempire i vuoti con quello che trovano: progetti pilota, finanziamenti una tantum e tanta buona volontà.

Pezze al sistema: Potsdam e Canton si attrezzano

Eppure, a livello locale qualcosa si muove, anche se a geometria variabile. Già nell’aprile 2022 la Whitten Family Farm aveva costruito un servizio di raccolta dei rifiuti alimentari insieme alla Potsdam Climate Smart Communities Task Force, gettando le basi per quella che oggi è una rete di compostaggio ancora fragile ma funzionante. Ora, con il nuovo programma pilota, Potsdam prova a fare un passo in più: portare la raccolta degli scarti alimentari direttamente nelle case. Centoventi famiglie servite, due condomini, un intero distretto scolastico. Numeri piccoli, se confrontati con la massa del 21% regionale. Ma sufficienti per testare un modello.

La coperta economica, però, è corta. Già nel novembre 2025, il verbale della riunione del consiglio comunale di Potsdam confermava che il villaggio avrebbe ricevuto il DEC Municipal Food Scraps Grant per finanziare il programma. Si tratta di fondi che afferiscono al programma municipale per il riciclo dei rifiuti organici dello Stato di New York, che dalla sua creazione nel 2018 ha distribuito quasi 6 milioni di dollari ai comuni. Una cifra che sembra generosa finché non la si scompone: distribuita su centinaia di municipalità in sei anni, equivale a una pioggia di contributi spot, non a una strategia strutturale.

Pochi chilometri più in là, il Village of Canton ha seguito una strada diversa. Lo scorso maggio ha ottenuto 20.172 dollari per espandere l’infrastruttura di riciclaggio dei rifiuti alimentari con l’installazione di tre contenitori pubblici per la raccolta dei rifiuti alimentari, in collaborazione con North Country Compost per la manutenzione e il trasporto. Il progetto prevede di deviare 51.600 libbre di rifiuti alimentari in un anno. Anche qui, un intervento mirato, dal perimetro definito. Due villaggi, due approcci: porta a porta contro contenitori pubblici, compostaggio domestico contro raccolta centralizzata. Progetti lodevoli, per carità. Ma restano gocce nel mare del 21%. La domanda, a questo punto, non è se funzioneranno — probabilmente sì, entro i loro limiti. È se riusciranno a fare la differenza oltre la scadenza del finanziamento, o se rimarranno iniziative spot in un panorama che continua a non avere una spina dorsale.

E dopo il pilota?

Arriviamo così al cuore del problema. Il DEC Municipal Food Scraps Grant paga l’avvio, non l’esercizio. I 6 milioni di dollari distribuiti dal 2018 hanno seminato progetti in tutto lo Stato, ma nessuno di questi può vivere di rendita. La manutenzione, il personale, il trasporto, il trattamento: sono costi che ricadono sui bilanci comunali. E i bilanci comunali di Potsdam e Canton non sono esattamente quelli di New York City.

Intanto, il metano continua ad accumularsi. La legge del 2022 obbliga i grandi produttori, ma la filiera domestica — quella che riempie i sacchetti della spazzatura di cucina ogni sera — resta fuori dall’obbligo e dentro le discariche. Il pilota di Potsdam è un segnale necessario, forse il più concreto che il North Country abbia visto negli ultimi anni. Ma la sfida degli organici a New York richiede una risposta di scala che oggi sembra lontana dalla portata dei bilanci comunali e dei cicli di sovvenzione. Cosa succederà quando i soldi finiranno?