Il prezzo base sale con gli accessori, fino a superare i 41.000 dollari
Venticinquemila dollari per un pick-up elettrico. Nel 2026, con il prezzo medio di un’auto nuova che sfiora i 50.000 dollari e la rata mensile media arrivata a 773 dollari, la cifra suona quasi come un refuso. Non lo è. Ieri Slate ha ufficializzato il prezzo base del suo pick-up: 24.950 dollari. È il pick-up più economico in vendita negli Stati Uniti e insieme il veicolo elettrico nuovo meno caro del paese. Già da gennaio il listino era atteso sotto i 26.000 dollari, ma vederlo scritto nero su bianco fa un effetto diverso. A meno che non si giri pagina e si arrivi alla voce “accessori”.
Il pick-up à la carte
Qui il prezzo smette di essere una notizia e diventa un esperimento commerciale. La filosofia di Slate è l’opposto di quella di ogni altra casa automobilistica: niente allestimenti gonfiati, niente pacchetti da migliaia di dollari per avere i sedili riscaldati o la telecamera a 360 gradi. Il veicolo base è spoglio, e ogni extra si compra separatamente. Funziona così: vuoi trasformare il pick-up in un SUV? Slate ti vende un kit carrozzeria. La versione squadrata costa 5.000 dollari, quella fastback 7.000. Serve un ponte cellulare per la telematica di bordo? Altri 275 dollari. Il configuratore online racconta meglio di qualsiasi analisi dove porta questa logica: chi ha provato a compilare un ordine completo — fastback, più una serie di accessori — ha visto il totale schizzare a 41.283 dollari. Non è più il pick-up da 25.000 dollari. È un’altra macchina, e un altro conto.
Dietro il prezzo d’attacco c’è anche una scelta tecnica che tiene basso il costo industriale. Slate, con il sostegno di Jeff Bezos, ha sostituito la batteria al nichel-manganese-cobalto prevista in origine con una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) fornita da un nuovo produttore. Le batterie LFP costano meno, durano più cicli di ricarica e non usano cobalto — ma pesano di più e hanno una densità energetica inferiore. Su un pick-up urbano, però, è un compromesso che può funzionare. Tanto più se si considera che Slate è lunga 174,6 pollici, circa sessanta centimetri in meno di una Ford Maverick: un’impronta compatta che riduce il fabbisogno di batteria e semplifica la produzione.
Già lo scorso aprile 2025, quando il progetto era ancora sulla carta, Slate parlava di un obiettivo di prezzo inferiore a 20.000 dollari, una volta detratti gli incentivi federali. Oggi quel numero non è più centrato — il prezzo base effettivo è più alto — ma resta un riferimento: con il credito d’imposta federale il costo d’ingresso può ancora scendere sotto i 20.000 dollari. La differenza tra il prezzo di listino e quello che il cliente paga davvero dipende, ancora una volta, da quanto è disposto a rinunciare.
Chi deve avere paura
Un pick-up elettrico a meno di 25.000 dollari non è solo una curiosità da configuratore. È un oggetto che si infila in una nicchia che nessuno sta presidiando: il veicolo da lavoro urbano, la seconda auto per la famiglia, il sostituto di un’utilitaria con il vano di carico aperto. Ford Maverick ha dimostrato che la formula funziona con un motore termico. Slate prova a rifarla a batteria, con un veicolo ancora più corto e un prezzo d’attacco più basso di diverse migliaia di dollari. Il sostegno finanziario di Jeff Bezos permette all’azienda di operare con margini più risicati di quanto potrebbe fare una casa tradizionale, e questo mette pressione sui concorrenti. Se la domanda cresce, Ford, GM e Stellantis dovranno rispondere. Non necessariamente con un prodotto equivalente, ma con una strategia di prezzo che oggi non hanno.
Resta una domanda aperta, e forse è quella che conta. Slate ha davvero inventato un segmento nuovo, o sta vendendo l’illusione di un prezzo che nella pratica quasi nessuno pagherà? Nei prossimi mesi il numero da osservare non sarà il listino base, ma la percentuale di acquirenti che spuntano la casella del kit SUV da 7.000 dollari. Se quella percentuale è alta, Slate avrà costruito un business solido su un’idea semplice: farti entrare dalla porta dei 25.000 dollari per accompagnarti, un accessorio alla volta, verso i 41.000. Se invece i clienti compreranno il veicolo spoglio e si fermeranno lì, allora sì che il prezzo base diventerà qualcosa di più di un abile specchietto per le allodole.




