L’amministratore delegato di Venture Global incassa 39 milioni mentre il Mediterraneo registra +8°C
Mentre le acque del Mediterraneo toccavano un’anomalia di +8°C, in Louisiana un amministratore delegato incassava 39 milioni di dollari in un anno. Non è un’iperbole: è il 2025 riletto attraverso due numeri che difficilmente si incontrano nella stessa frase.
Da un lato, i dati Copernicus: lo scorso giugno la temperatura superficiale del mare ha superato la media trentennale 1991-2020 con picchi di +8°C nel Mediterraneo, il massimo riscaldamento oceanico mai registrato per il periodo. Dall’altro, i documenti societari di Venture Global: la retribuzione di Michael Sabel ha superato i 39 milioni, mentre la retribuzione di Robert Pender si è attestata oltre i 12.
Una città di duemila anime ridotta a duecento
Per capire cosa c’è dietro quella busta paga conviene andare a Cameron, Louisiana. Prima che gli uragani Rita, Ike, Laura e Delta la colpissero tra il 2005 e il 2020, i 2.000 abitanti di Cameron vivevano di pesca e servizi. Poi l’industria del gas liquefatto ha dato il colpo finale.
Oggi meno di 200 residenti restano in quella striscia di costa.
Eppure è proprio lì che i terminali di liquefazione di GNL di Venture Global stanno sorgendo, con lo slogan societario che suona come una dichiarazione di intenti: Unstoppable energy. Energia inarrestabile, appunto.
Il boom del GNL e la macchina dei soldi
In un decennio gli Stati Uniti sono passati da zero a primo esportatore mondiale di GNL. E il trend accelera: la produzione statunitense di GNL quasi raddoppierà tra il 2024 e il 2029. Il meccanismo è semplice: si prende gas da scisto, lo si raffredda a -160°C e lo si spedisce in Europa e Asia, dove i prezzi sono più alti.
Michael Sabel non ha mai avuto peli sulla lingua nel descrivere il modello: la sua definizione del business come macchine che producono soldi. Una formulazione che racchiude la distanza tra chi estrae valore e chi assorbe i costi ambientali.
Il Mediterraneo che ribolle
I costi, intanto, diventano misurabili. Secondo il rapporto SNPA Il clima in Italia nel 2025, la temperatura media dei mari italiani ha raggiunto i 20°C su base annua. A giugno 2026, l’ondata di caldo record in Europa ha spinto le acque superficiali a livelli mai visti, con un’anomalia termica fino a 8°C sulla media 1991-2020.
Le temperature superficiali globali hanno intanto battuto i record già osservati nel 2023 e nel 2024, come mostrano i dati Copernicus su i record globali delle temperature marine. Non è un picco isolato: è una tendenza che accompagna l’espansione del GNL come un’ombra termica.
Chi produce gas liquefatto alimenta la domanda di combustibili fossili nel momento in cui gli oceani assorbono il 90% del calore in eccesso. La correlazione non è lineare, ma il nesso fisico è noto.
Il numero da tenere d’occhio nei prossimi mesi è il tasso di utilizzo dei nuovi treni di liquefazione che Venture Global metterà in funzione. Se la produzione crescerà come previsto, assisteremo a un paradosso sempre più difficile da ignorare: profitti spinti da un’energia “inarrestabile” mentre il Mediterraneo continua a scaldarsi oltre ogni record precedente.




