Il taglio dei crediti d’imposta federali ha spento la corsa all’acquisto, spostando la domanda verso le ibride
Due numeri separati da nove mesi
Il report di Inside Climate News parla di un 6% nell’ultimo trimestre, in calo rispetto al massimo dell’11% dell’anno scorso. I numeri più precisi arrivano da Cox Automotive: nel secondo trimestre 2026 le elettriche hanno rappresentato circa il 5,8% del volume totale dei veicoli nuovi, sostanzialmente invariato rispetto al primo trimestre. Il confronto chiave è con il terzo trimestre 2025, quando la quota aveva toccato il 10,6%: in quel momento gli acquirenti si affrettavano a comprare prima della scadenza degli incentivi pubblici.
Guardare soltanto la quota può essere fuorviante, perché il denominatore — le vendite totali di veicoli nuovi — non è costante. La variazione anno su anno aiuta a capire quanto della flessione dipenda dal confronto con mesi gonfiati dagli incentivi. Come si spiega una discesa così rapida? La risposta non va cercata nei listini, ma in una legge.
La fine degli incentivi e l’ascesa degli ibridi
Il punto di svolta è fiscale. Il One Big Beautiful Bill Act, approvato all’inizio di luglio 2025, ha posto fine ai crediti d’imposta federali per i veicoli elettrici a partire dal 30 settembre 2025: crediti che valevano fino a 7.500 dollari per una nuova elettrica e fino a 4.000 per una usata. La corsa a sfruttarli prima della scadenza aveva gonfiato la domanda nel terzo trimestre 2025. Poi è arrivata la correzione: nel quarto trimestre 2025 le vendite sono crollate di oltre il 36% su base annua, nel primo trimestre 2026 del 27,3%, nel secondo del 20,5%. Come ha osservato Stephanie Valdez Streaty, la riduzione delle perdite è un segnale, ma il mercato resta sotto il livello di un anno fa.
Non è una fuga dalla tecnologia, ma la fine di una distorsione fiscale. Il dato del secondo trimestre va letto in sequenza: dal -36% al -27,3% al -20,5%, la pendenza è in miglioramento. Nel frattempo la domanda si è spostata. Secondo Cox Automotive, le ibride — che hanno già una quota di mercato superiore alle elettriche pure — sono sulla buona strada per aumentare le vendite del 9% nel 2026, più della crescita complessiva del mercato di auto e light truck, attesa intorno al 2% includendo i modelli a benzina. Il contrasto è netto: mentre le elettriche pagano la fine del sostegno pubblico, le ibride avanzano e si confermano come la via intermedia per chi non vuole rinunciare all’elettrificazione ma non è pronto a passare del tutto alla spina.
Cosa guardare nei prossimi mesi
Se il mercato si è stabilizzato, come suggerisce Cox Automotive, resta da capire chi guiderà la ripresa. Tesla nel primo semestre ha visto le vendite calare di oltre il 10%, ma rappresenta ancora circa la metà di tutte le auto elettriche vendute negli Stati Uniti: il suo andamento continua a pesare sull’intero comparto. Nel frattempo è arrivato un nuovo concorrente: la Rivian R2 ha iniziato le consegne a giugno 2026. L’ingresso di un nuovo Suv elettrico in un mercato in contrazione va seguito con attenzione, perché può dire qualcosa sulla domanda reale, al di là degli incentivi.
La risposta definitiva arriverà con i dati del terzo trimestre 2026. Se la quota di veicoli elettrici si manterrà sopra il 5,8% nonostante l’effetto-scadenza sia ormai alle spalle, la correzione post-incentivi potrà considerarsi conclusa. E il mercato avrà trovato un nuovo equilibrio, meno dipendente dai sussidi.




