Il tornado EF2 a Huanggang e le inondazioni di Maysak hanno causato decine di vittime nella Cina centrale e meridionale

Un tornado di categoria EF2 non si vedeva in Hubei dal maggio 2021 – e quello che la scorsa settimana ha colpito il distretto logistico di Huanggang ha sollevato camion per 30 metri. Ma è il bilancio sommerso delle inondazioni collegate alla tempesta tropicale Maysak a rivelare quanto il profilo di rischio della Cina centrale si stia rapidamente ridisegnando, come l’articolo di Mongabay ha documentato.

Il tornado che ha spostato i camion

Il 6 luglio scorso, un raro tornado di grado EF2 si è abbattuto sulla città di Huanggang, nel cuore della provincia di Hubei. Secondo l’agenzia Xinhua, il vortice ha investito una società di logistica e un magazzino: diversi mezzi pesanti sono stati spostati dalla furia del vento per distanze fino a 30 metri. Un’immagine che dà concretezza alla statistica: nell’area le trombe d’aria sono fenomeni quasi assenti. Una corrispondenza della CNN ricorda che i tornado sono rari nella provincia dell’Hubei; l’ultimo risaliva appunto al maggio 2021.

L’evento ha avuto un costo umano immediato. I dati ufficiali della provincia dell’Hubei attestano 11 vittime causate dal complesso di tempesta e tornado. La provincia, già segnata dall’eccezionalità meteorologica, si è trovata a fronteggiare un episodio che le cronache locali definiscono senza precedenti recenti.

Ma mentre il cielo di Huanggang si lacerava, a sud l’acqua stava già sommergendo tutto. La tempesta tropicale Maysak, declassata da tifone, scaricava piogge record su un’altra regione.

La tempesta Maysak e il bilancio nascosto

La conta dei morti per il tornado è ferma a undici. La vera ecatombe, però, è quella portata dalle inondazioni. In base alle cifre fornite dall’ufficio propaganda regionale del Guangxi, nella Cina meridionale il bilancio è di sei persone decedute e undici disperse a causa delle piogge record collegate a Maysak. L’ondata di maltempo ha interessato 375.000 persone, di cui 130.000 evacuate. Numeri che da soli raccontano la scala dell’emergenza, ma che non esauriscono il conto complessivo.

Nei giorni immediatamente successivi, secondo l’emittente Al Jazeera, le inondazioni legate a Maysak hanno ucciso 39 persone in tutto il sud della Cina. Il dato raddoppia il bilancio iniziale e colloca la tempesta tra gli eventi meteorologici più letali che abbiano investito la regione negli ultimi tempi. Per contestualizzare: nel 2021, il tornado di Wuhan fu un fatto isolato; oggi la minaccia viene da un sistema meteorologico più ampio e diffuso, capace di scaricare volumi d’acqua tali da saturare le infrastrutture idriche e i piani di evacuazione.

E c’è una dimensione economica che rischia di pesare ben oltre i confini provinciali. Un’analisi della BBC avverte che gli eventi meteorologici estremi, collegati dagli esperti al cambiamento climatico, minacciano in misura crescente non solo i residenti ma anche l’economia cinese, in particolare il settore agricolo, il cui valore si misura in migliaia di miliardi di dollari. Le piogge torrenziali che hanno allagato campi e allevamenti nel Guangxi potrebbero tradursi in pressioni sui prezzi dei prodotti alimentari nei prossimi trimestri — un effetto del quale i mercati delle materie prime stanno già iniziando a tenere conto.

Di fronte a un’escalation che combina rarità dei fenomeni (un EF2 in Hubei) e vastità dei danni (39 morti per alluvione), viene da chiedersi se la Cina sia preparata a un futuro in cui simili eventi non rappresentino più eccezioni statistiche ma piuttosto la nuova normalità climatica.

Cosa insegna il 2021

Viene in mente un’altra data: maggio 2021. Allora, un tornado colpì Wuhan, sempre in Hubei, uccidendo 8 persone e ferendone 280, come indicano i dati raccolti dalla DW. Quell’evento fu catalogato come l’ultima tromba d’aria a interessare la provincia prima di quella attuale. Cinque anni dopo, il tornado di Huanggang non è stato meno distruttivo, ma è comparso in un quadro meteorologico già compromesso da Maysak. Il 2021 insegna che la rarità non è sinonimo di assenza: quando un tornado si ripresenta dopo un lustro, lo fa all’interno di un contesto di eventi combinati — piogge record, inondazioni — che amplificano il colpo sull’economia e sulla popolazione.

La curva degli eventi estremi in Cina centrale sta salendo. Il 2026 potrebbe non essere un’eccezione, ma il nuovo punto di partenza. Da monitorare con attenzione: l’impatto sul prezzo dei prodotti agricoli nei prossimi trimestri e la capacità di reazione delle infrastrutture in un paese dove convivono megacittà e campagne esposte.