La popolazione urbana di Hong Kong conserva geni di esemplari scomparsi a Lombok
Passeggiando per Hong Kong, tra clacson e insegne al neon, capita di alzare lo sguardo e scorgere una macchia bianca svolazzante: un cacatua crestagialla. In molti lo considerano un semplice fuggitivo ornamentale, un esotico fuori posto. Eppure quell’uccello potrebbe essere l’ultimo custode di un lignaggio scomparso per sempre dalla natura selvaggia. Nei giorni scorsi uno studio ha rivelato che questa popolazione urbana possiede una diversità genetica inaspettatamente elevata, paragonabile a quella di popolazioni selvatiche ben più numerose. E soprattutto, più della metà degli esemplari analizzati appartiene a una linea genetica originaria di Lombok, un’isola dell’Indonesia orientale dove la specie è ormai considerata localmente estinta.
L’arca della biodiversità nel cemento
La risposta sta in una storia iniziata quasi sessant’anni fa, quando alcuni esemplari fuggirono dalle gabbie o vennero rilasciati. Oggi Hong Kong ospita circa 200 cacatua crestagialla, una cifra che potrebbe sembrare modesta ma che rappresenta circa il 10% dell’intera popolazione globale rimanente. Non è un dettaglio da poco: nel suo areale nativo, tra Indonesia e Timor Est, il cacatua crestagialla è in pericolo critico di estinzione, con meno di 2.000 individui rimasti in natura a causa della distruzione dell’habitat e del commercio illegale.
Lo studio dell’Università di Hong Kong ribalta un luogo comune duro a morire: quello secondo cui le popolazioni introdotte in ambiente urbano sarebbero ecologicamente irrilevanti. I ricercatori propongono invece di considerarle come potenziali “Arche della Biodiversità”, serbatoi genetici che possono contribuire attivamente a prevenire estinzioni. In pratica, questi pappagalli di città conservano linee genetiche che nel loro habitat d’origine sono già andate perdute, e potrebbero un giorno sostenere programmi di recupero per le popolazioni native in declino in Indonesia. Non si tratta di una curiosità da naturalisti: è un’assicurazione sulla vita per una specie che sta scomparendo.
Un nido tra i tifoni
Purtroppo i numeri non lasciano spazio all’ottimismo. Oltre il 60% dei siti di nidificazione utilizzati in passato dai cacatua a Hong Kong è andato perso, spazzato via dai tifoni o eliminato dalle potature. Le cavità naturali negli alberi, dove questi uccelli nidificano, stanno sparendo proprio nel mezzo della città che li ospita. Senza un posto sicuro dove riprodursi, il tesoro genetico che questa popolazione custodisce rischia di svanire prima ancora che si possa fare qualcosa di concreto.
La prossima volta che alzi lo sguardo verso quel lampo bianco nel cielo di città, ricorda: non è solo un uccello colorato. È un sopravvissuto, un messaggero genetico. E ha bisogno di un ramo su cui posarsi.




