La startup texana punta sulle case dei proprietari mentre un programma pilota a New York prova a coinvolgere gli inquilini
Un miliardo di dollari. Non per una nuova centrale, ma per batterie da scantinato: Base Power ha chiuso un round di finanziamento di Serie D da 1 miliardo di dollari, con una valutazione post-money di 13 miliardi. La società offre batterie per l’intera abitazione fino a 78,4 kWh per i proprietari di case. Un numero che non ti aspetti da un mercato delle batterie residenziali, e che dice molto su come la California stia cercando di risolvere il problema della spesa delle utility. Lo scorso 13 luglio, un articolo di Canary Media discuteva tre modi per affrontare quel problema — se i legislatori agiscono.
Il miliardo che non ti aspetti
La cifra merita di essere guardata da vicino. Un miliardo di dollari in un singolo round, per una società che produce batterie per le case, non è un finanziamento da startup alle prime armi: è una scommessa di dimensioni che di solito si associano a progetti infrastrutturali, non a un prodotto per la casa. La valutazione post-money di 13 miliardi di dollari colloca Base Power in una fascia che pochi anni fa sarebbe stata difficile da immaginare per il settore residenziale. Non stiamo parlando di un dispositivo di nicchia, ma di un mercato che comincia a muovere capitali paragonabili a quelli dell’energia centralizzata.
Che cosa compra quel capitale? Non solo capacità di accumulo, ma la possibilità che molte batterie distribuite diventino una risorsa per la rete, riducendo la pressione sulle infrastrutture. La capacità massima di 78,4 kWh per una singola abitazione è un valore di energia immagazzinata, non di potenza: indica quanta energia può essere conservata, non quanta potenza può essere erogata istantaneamente. È una distinzione importante quando si leggono i numeri di questo mercato, perché confondere energia e potenza porta a sopravvalutare o sottovalutare il contributo reale di un sistema di accumulo domestico.
A metà luglio, mentre Base Power raccoglieva il miliardo, l’articolo di Canary Media metteva in fila i problemi di spesa delle utility californiane. I due fatti non sono collegati direttamente, ma arrivano nello stesso momento: da una parte il capitale privato che punta sulle case, dall’altra la discussione su come contenere i costi del sistema elettrico. Il punto è che il capitale sta scommettendo su una soluzione decentralizzata a un problema che in California è soprattutto di spesa. Il miliardo di Base Power suggerisce che una parte del mercato ha già scelto di spostare una quota della capacità nelle abitazioni, invece di continuare a investire solo in grandi impianti.
I condizionatori dimenticati
Accanto al miliardo di Base Power c’è un’immagine molto diversa: i condizionatori a finestra degli affittuari. Già all’inizio di giugno, il programma pilota di Every Electric e Con Ed era in espansione a più di 1.000 case nell’estate 2026 e paga rimborsi in contanti ai conduttori con condizionatori a finestra. Non batterie da decine di kWh, non valutazioni miliardarie: incentivi in contanti per chi non possiede un tetto su cui installare nulla.
La differenza è netta. Da un lato, i proprietari di case possono diventare piccoli fornitori di flessibilità alla rete; dall’altro, gli inquilini vengono coinvolti solo attraverso l’elettrodomestico più semplice che hanno. Eppure il pilota punta proprio su un segmento spesso trascurato: chi è in affitto non decide sugli impianti, e gli incentivi devono passare da apparecchi mobili come i condizionatori a finestra. Il programma di Every Electric e Con Ed, con più di 1.000 case, resta comunque un esperimento: numeri piccoli rispetto al miliardo di dollari raccolto da Base Power. È il lato meno luccicante della stessa storia: la transizione non è solo batterie in cantina, ma anche rimborsi per un condizionatore.
L’ultimo miglio è politico
La tecnologia esiste, i capitali ci sono. Ma il punto non è la batteria da 78,4 kWh: è se i legislatori californiani trasformeranno i tre modi discussi a metà luglio in regole. Senza un intervento normativo, il miliardo di Base Power e il pilota di Every Electric e Con Ed rischiano di restare esperimenti paralleli, non parti di una strategia. L’articolo di Canary Media era esplicito su questo: i tre modi funzionano solo se i legislatori agiscono.
Il numero da tenere d’occhio non è il miliardo, ma quante case oltre le 1.000 entreranno nel pilota entro la fine dell’estate. E se i tre modi diventeranno legge.




