Il limite di 2.500 veicoli deriva dal processo di esenzione della NHTSA, non da una scelta commerciale dell’azienda

A due mesi e mezzo dall’annuncio di fine luglio, il numero che continua a pesare è 2.500: il tetto annuo di veicoli che Zoox può mettere su strada per far pagare le corse senza volante né pedali. È meno di un quarto dei 10.000 robotaxi che l’azienda di Amazon prevede di produrre ogni anno tra Las Vegas, Austin, Miami e San Francisco. Il via libera federale è arrivato con un’esenzione della National Highway Traffic Safety Administration: come riferito da Reuters e rilanciato da un articolo di CleanTechnica, il provvedimento consente a Zoox di iniziare a far pagare il servizio, prima a Las Vegas e poi in altri mercati man mano che completa i requisiti statali.

Il tetto dei 2.500: un paradosso calcolato

Il paradosso nasce dal meccanismo normativo. Il limite di 2.500 veicoli deriva dal processo di esenzione della NHTSA per i veicoli che non soddisfano tutti gli standard federali di sicurezza (FMVSS): è il tetto previsto per ciascuna esenzione, non una scelta commerciale di Zoox. L’azienda ha ottenuto un’esenzione Part 555 per il suo robotaxi progettato appositamente, un veicolo costruito negli Stati Uniti e privo di volante e pedali, destinato — secondo la lettura giuridica — alla ricerca e alla dimostrazione su strade pubbliche.

Non è un mercato libero: le condizioni dell’esenzione

Per capire perché il tetto è così basso, bisogna leggere le condizioni del permesso. Zoox non è autorizzata a vendere questi veicoli e deve rispettare obblighi di segnalazione aggiuntivi, per esempio su incidenti o arresti inappropriati sulle strade. Il fatto che vadano segnalati anche gli arresti inappropriati, e non soltanto gli incidenti, dice molto sul livello di scrutinio richiesto: ogni evento che possa minare la fiducia nel servizio entra nel perimetro della rendicontazione. In più, l’esenzione non è irrevocabile: l’agenzia ha la facoltà di revocarla se rileva gravi problemi di sicurezza, come ha spiegato l’amministratore Morrison. Tradotto: siamo davanti a un banco di prova con recinto normativo, non a un lasciapassare commerciale. E fuori da questo recinto, la concorrenza non ha aspettato.

Waymo ha già ventisei mercati: la partita è sulle flotte

Basta guardare ai numeri di Waymo nel 2025 per misurare la distanza. L’anno scorso la società ha ampliato il suo vantaggio nel mercato dei robotaxi fino a operare, pianificare il lancio o testare veicoli in 26 mercati negli Stati Uniti e all’estero. Zoox, con la sua flotta senza volante né pedali, punta a quattro città: Las Vegas, Austin, Miami e San Francisco. A inizio agosto, un’analisi del Los Angeles Times descriveva il provvedimento come unico nel suo genere: consente a Zoox di operare robotaxi progettati appositamente e di far pagare le corse. Ma l’unicità normativa non si traduce automaticamente in vantaggio di mercato, se la flotta autorizzata resta limitata.

Nei prossimi mesi, il numero da tenere d’occhio non è 2.500 ma la percentuale di quei veicoli effettivamente in servizio. Se non si avvicina a 100, il vantaggio normativo resta sulla carta. Riuscirà Zoox a saturare la flotta autorizzata prima che la NHTSA riveda le condizioni? È la domanda che determinerà se questa esenzione diventa un mercato o resta un esperimento controllato.