Il rinvio arriva dopo anni di strategia elettrica titubante e vendite record di modelli ibridi

Hai rimandato l’acquisto del SUV familiare perché aspettavi l’elettrico Toyota, quello con l’autonomia giusta per le gite fuori porta e lo spazio per tre seggiolini in seconda fila. Poi, lo scorso 9 luglio InsideEVs ha rivelato che il modello non arriverà più entro fine anno. Chiami il concessionario e ti rispondono: «Data da destinarsi». Non è una sensazione, è un copione già visto: la Highlander EV slitta, e con lei la strategia elettrica di Toyota torna a chiedere pazienza.

La promessa slitta

La Highlander elettrica doveva essere il ponte di Toyota verso le famiglie che vogliono passare all’elettrico senza rinunciare all’abitabilità di un SUV a tre file. Le stime parlavano di un’autonomia compresa tra 270 e 320 miglia, numeri pensati per togliere dall’imbarazzo chi ancora teme di restare a piedi durante il weekend al mare. Il modello era stato esplicitamente posizionato per competere con Kia EV9 e Hyundai Ioniq 9, due coreane che nel frattempo hanno smesso di essere scommesse e sono diventate realtà da listino.

Ma la tempistica è saltata. La Highlander EV era attesa per la fine del 2026 e ora ha una nuova tabella di marcia che nessuno in Toyota ha voluto dettagliare. Un portavoce dell’azienda ha confermato il ritardo, senza specificare quanto durerà. Non è un dettaglio da ufficio stampa: chi aveva impostato il leasing o pianificato la sostituzione della vecchia auto familiare in coincidenza con il lancio adesso deve rifare i conti. Un’impresa con una flotta aziendale che aveva messo a budget tre Highlander elettriche per il 2027 si trova con un buco nella programmazione. Una famiglia che aveva rimandato l’acquisto di un SUV ibrido plug-in perché «tanto a dicembre esce l’elettrico puro» oggi scopre di aver atteso per niente. È un intoppo produttivo o il segnale di una direzione diversa?

Quello che Toyota non dice (ma i numeri sì)

Il rinvio della Highlander EV non è un fulmine a ciel sereno. Chi segue la casa giapponese sa che il rapporto con l’elettrico puro è complicato da anni. Toyota ha già posticipato al 2026 l’avvio della produzione di veicoli elettrici negli Stati Uniti, una data peraltro indicata in modo vago: «in un momento non specificato del 2026». E non è tutto: già nel luglio 2025, l’azienda aveva spostato al 2028 i piani per i veicoli elettrici americani, scegliendo di dare priorità ai SUV ibridi ad alta domanda come il Grand Highlander. La logica commerciale è trasparente: si vende ciò che il mercato chiede oggi, non ciò che chiederà domani.

I numeri delle vendite lo confermano. Nei primi sei mesi del 2026 la Highlander a benzina e ibrida — un modello che Toyota ha in programma di dismettere — ha visto le vendite crescere del 6,7%, con oltre 32.000 unità consegnate. Quando un modello a combustione che dovresti pensionare continua a macinare volumi, il consiglio di amministrazione fa due più due e decide che la fretta può aspettare. Dall’altro lato della bilancia c’è un dato che pesa come un macigno: nel 2024 Toyota ha venduto meno di 30.000 veicoli completamente elettrici in tutti gli Stati Uniti. Per dare un ordine di grandezza, è meno di quanto Kia abbia venduto con il solo EV9 in un anno e mezzo. La casa che ha inventato l’ibrido con la Prius, e che su quella tecnologia ha costruito un impero, quando si tratta di togliere del tutto il motore termico frena, rimanda, ricalcola.

Non è una questione di incapacità tecnica: Toyota sa fare auto elettriche. È una questione di allocazione del capitale. Ogni dollaro investito nella produzione di BEV è un dollaro tolto alla linea degli ibridi che oggi garantiscono margini e volumi. E finché il mercato americano continua a premiare il termico e l’ibrido, il rinvio della Highlander EV non è un incidente ma una scelta. Una scelta che però ha un prezzo: lo spazio lasciato libero sullo scaffale.

Chi è già in viaggio

Mentre Toyota aspetta, Kia ha smesso di fare esperimenti. Nei primi sei mesi del 2026 Kia ha venduto 7.035 EV9 negli Stati Uniti, con una crescita del 42% rispetto allo stesso periodo del 2025. Non sono numeri da record assoluto, ma sono numeri in accelerazione in un segmento — quello dei SUV elettrici familiari a tre file — dove fino a ieri l’offerta era praticamente inesistente. La EV9 è un’auto vera, con sedili veri, un bagagliaio vero e un’autonomia che non ti costringe a pianificare le soste come una spedizione polare. Lo stesso vale per la Hyundai Ioniq 9, che condivide la piattaforma e la filosofia: spazio, comfort e zero emissioni.

Il paradosso è che la Highlander EV, quando arriverà — probabilmente non prima del 2027 — entrerà in un mercato che le due coreane avranno già presidiato per due o tre anni. I clienti che oggi cercano un SUV elettrico per la famiglia non stanno ad aspettare Toyota: vanno in concessionario Kia o Hyundai, confrontano le schede tecniche, fanno il test drive e comprano. La fedeltà al marchio, quando di mezzo c’è un’esigenza concreta come lo spazio per i figli o il tragitto casa-ufficio, ha il fiato corto. Chi doveva cambiare auto nel 2026 non può rimandare al 2028.

Il SUV elettrico per la famiglia esiste già, e le alternative crescono di trimestre in trimestre. Se stai aspettando la Highlander EV, sappi che non sarà nei listini prima del 2027, forse dopo. Nel frattempo il mercato corre, e i chilometri — quelli veri, sull’asfalto delle statali e nel traffico delle tangenziali — li stanno facendo gli altri.