Il margine di 77.000 unità segna il distacco più ampio mai registrato tra i due costruttori

Un distacco di settantasettemila unità in tre mesi. Se il mercato dell’auto elettrica fosse una partita a scacchi, la mossa di BYD sarebbe difficile da ignorare. Tra aprile e giugno del 2026 Tesla ha consegnato più di 480.000 veicoli, stando ai dati pubblicati da InsideEVs. BYD, nello stesso periodo, ha venduto 557.090 auto 100% elettriche, secondo le cifre riportate da CnEVPost. Numeri che ribaltano una gerarchia che fino a poco tempo fa sembrava scolpita nella pietra.

Il sorpasso silenzioso

Il secondo trimestre del 2026 racconta una storia diversa da quella a cui eravamo abituati. Non si tratta di un sorpasso sfumato, tra ibridi plug-in e contorsioni statistiche: parliamo di veicoli elettrici puri, le cosiddette BEV. E il vantaggio di BYD su Tesla, in questo segmento, è netto e misurabile. Le 557.090 unità consegnate dalla casa cinese tra aprile e giugno superano di quasi il 16% le consegne stimate di Tesla. Non è la prima volta che BYD strappa il primato trimestrale, ma il margine attuale è il più ampio mai registrato.

Dietro la cifra secca c’è un mese di giugno che da solo ha sfiorato il record assoluto: BYD ha immatricolato 403.472 veicoli in trenta giorni, sommando tutte le motorizzazioni. Di questi, il 43% è stato venduto fuori dai confini cinesi. Un dettaglio che pesa, perché fino a ieri il successo della casa di Shenzhen veniva spesso liquidato come un fenomeno domestico, drogato dagli incentivi di Pechino. I numeri di giugno suggeriscono che quella lettura sta diventando rapidamente invecchiata.

Due traiettorie divergenti

La fotografia trimestrale non nasce dal nulla. Già nel 2025 BYD aveva superato Tesla come maggior venditore mondiale di veicoli elettrici, secondo quanto riportato dalla BBC, segnando la prima volta in cui un concorrente scalzava l’azienda americana dalle vette delle vendite annuali. E mentre BYD accelerava, Tesla frenava: le consegne globali sono calate di quasi il 9% nel 2025, a 1,64 milioni di veicoli, come ha comunicato la stessa azienda. Un secondo anno consecutivo in contrazione, dopo l’espansione quasi ininterrotta del decennio precedente.

Il rovesciamento delle gerarchie ha radici profonde. BYD ha chiuso il 2023 con oltre 3 milioni di vendite, diventando per il secondo anno di fila il campione globale dei veicoli a nuova energia (NEV), una categoria che include sia le elettriche pure sia gli ibridi plug-in. Lo scorso anno, il 2024, ha venduto circa 4,6 milioni di veicoli in totale, come riporta InsideEVs. Una progressione che parla da sola: 3 milioni nel 2023, oltre 4,6 nel 2024, e ora una proiezione che per il 2026 potrebbe superare quota 5 milioni, considerando che nei primi sei mesi dell’anno ha già raggiunto circa 1,8 milioni di unità.

Chi comanda il mercato elettrico

Il sorpasso di BYD non è la storia di una singola azienda che batte un’altra. È il sintomo di uno spostamento più ampio del baricentro industriale. Secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) pubblicati nell’Outlook globale 2026, i produttori cinesi hanno fornito il 60% delle vendite globali di auto elettriche nel 2025. I costruttori europei e nordamericani si sono divisi il resto quasi in parti uguali, con circa il 15% ciascuno. Significa che, per ogni auto elettrica venduta nel mondo lo scorso anno, tre su cinque portavano il marchio di un’azienda cinese. Non solo BYD, certo: aziende come Nio, Xiaomi e altre stanno allargando la propria presenza. Ma il gruppo di Shenzhen resta di gran lunga il più grande.

Questa concentrazione pone domande che vanno oltre la cronaca finanziaria. Quanto è sostenibile per i costruttori europei e americani competere con economie di scala così diverse? E quanto peseranno le barriere commerciali, come i dazi introdotti dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, nel ridisegnare le quote di mercato dei prossimi anni? Al momento, i numeri suggeriscono che le barriere stanno rallentando ma non fermando l’avanzata: il 43% delle vendite BYD di giugno è avvenuto fuori dalla Cina, una percentuale in crescita rispetto ai trimestri precedenti.

Il prossimo indicatore da osservare sarà la reazione di Tesla nel terzo trimestre: nuovi modelli, eventuali tagli di prezzo, o un riposizionamento strategico potrebbero accorciare le distanze. Ma la traiettoria di BYD, se confermata nei prossimi mesi, segnala che il mercato globale dell’auto elettrica ha trovato un nuovo centro di gravità. Ed è decisamente spostato verso est.