A Copenaghen 600 auto elettriche con app e tariffa trasparente, dopo Amsterdam il modello VinFast cerca conferme in Europa

Seicento VF 6 e VF 8 elettriche pure, un’app che espone la tariffa prima della conferma, ricevute digitali emesse a fine corsa: il lancio del servizio di taxi completamente elettrico dello scorso 30 luglio a Copenaghen non è una notizia di brand. È il primo banco di prova europeo per capire se una flotta interamente a batteria, gestita verticalmente da un costruttore, può reggere i conti in un mercato dove la mobilità pulita non è un’eccezione ma la norma. A fine settembre, il secondo atto si è già consumato ad Amsterdam, con un’apertura tecnica nei Paesi Bassi che allarga il perimetro del test.

Flotta, app, tariffa: il test parte da 600 elettriche

Partiamo dai numeri. L’ingresso in Europa muove da 600 veicoli a Copenaghen, in Danimarca, tutti elettrici: i modelli sono i VinFast VF 6 e VF 8, due suv a batteria del costruttore vietnamita, impiegati per coprire gli spostamenti urbani quotidiani. Seicento unità non sono un test da laboratorio: sono un parco circolante reale, con costi di acquisto, manutenzione e ricarica che pesano sul conto economico esattamente come peserebbero per un operatore indipendente.

La prenotazione passa dall’app Green SM, disponibile su App Store e Google Play: la tariffa è visualizzata prima della conferma di ogni viaggio e la ricevuta elettronica viene emessa automaticamente a fine corsa. Niente sorprese sul contatore, nessun passaggio manuale per il pagamento. È un dettaglio che in un mercato taxi maturo conta quanto il veicolo: la trasparenza del prezzo prima della corsa è parte del contratto con l’utente.

Green SM non arriva sprovvista. Fondata in Vietnam nel 2023, opera già in Vietnam, Laos, Indonesia, Filippine, India e Kazakistan. La direzione europea è affidata a Richard Nabil Chahine, CEO di Green SM Europe. Sei mercati asiatici alle spalle, una flotta di modelli propri, un’app che chiude il ciclo di prenotazione e pagamento senza intermediazioni: il banco di prova danese misura qualcosa di più della domanda di taxi elettrici, misura anche la capacità del modello verticale di adattarsi fuori dal Sud-Est asiatico.

La scelta di Copenaghen e la conferma di Amsterdam

La scelta della capitale danese non è casuale: Copenaghen è una delle città leader mondiali nella mobilità urbana sostenibile, con un percorso dichiarato verso la neutralità carbonica. In un contesto del genere il veicolo elettrico non è un vantaggio competitivo: è la condizione minima per sedersi al tavolo. Per Green SM significa misurarsi con utenti abituati a confrontare tariffe e tempi di attesa, non con la novità del powertrain a batteria.

La posta in gioco è più ampia. Green SM, operatore di taxi affiliato al conglomerato vietnamita Vingroup, punta a essere attivo in 10 paesi entro la fine dell’anno. La Danimarca è il primo tassello europeo, ma non l’ultimo: lo scorso 25 settembre l’azienda ha tenuto un evento di apertura tecnica ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, avviando la fase pilota del servizio di mobilità elettrica pura nel suo secondo mercato europeo.

Il messaggio operativo è netto: l’Europa non è un esperimento isolato, ma una sequenza di mercati da testare con la stessa meccanica — veicoli propri, app propria, flotta elettrica. Le variabili da osservare, però, restano quelle di sempre per un operatore di flotte: costo per chilometro, utilizzo medio giornaliero dei mezzi, tempi di ricarica contro tempi di servizio, tasso di guasto della componentistica elettrica. Nessuno di questi dati è stato reso pubblico finora.

Bolt ha già comprato Viggo: il tavolo è apparecchiato

La concorrenza non è rimasta a guardare. Bolt, l’operatore estone del ride-hailing, ha acquisito la startup danese di taxi elettrici Viggo: è la prima acquisizione nella storia dell’azienda estone e segna il suo ingresso nel mercato danese. Il confronto, insomma, non è tra un operatore elettrico e uno tradizionale: è tra due flotte a batteria con modelli di business diversi. Bolt ha comprato competenza locale già operativa; Green SM porta piattaforma e veicoli propri.

Per chi installa o gestisce flotte elettriche, Copenaghen non è una promessa di mobilità pulita: è un test sul campo con un conto economico reale e un concorrente già seduto. Resta da vedere se la verticalizzazione VinFast — veicoli propri, app propria, flotta propria — potrà reggere un confronto locale già consolidato, o se il vantaggio industriale si tradurrà in margini per l’operatore più che in risparmi per chi viaggia. I numeri della redditività, per ora, non sono stati resi pubblici.