L’energia eolica supera il gas come fonte più economica negli Stati Uniti.
A quasi tre mesi dalla pubblicazione della 19ª edizione del rapporto LCOE+ di Lazard, avvenuta lo scorso 13 luglio, il dato che salta agli occhi non è la solita conferma della competitività delle rinnovabili. Negli Stati Uniti, l’energia eolica ha riconquistato la posizione di opzione più economica per la nuova generazione elettrica, superando la generazione a gas per la prima volta dal 2023. E questo mentre il costo del gas naturale tocca il massimo da quindici anni, con previsioni di ulteriori aumenti. Due movimenti che di solito si raccontano separatamente, ma che stanno ridefinendo le priorità del mercato americano.
Il ribaltamento merita attenzione proprio perché è discreto. Due anni fa, negli Stati Uniti, era il gas a garantire il costo più basso per un nuovo impianto. Oggi non è più così. A cambiare non sono state le fondamenta della competitività dell’eolico — che resta condizionato dalle proprie dinamiche di costo — quanto il deterioramento progressivo del lato gas. Il rapporto descrive un’LCOE del gas al livello più alto da quindici anni, e la proiezione è che continui a salire. Non è una fiammata congiunturale: è una tendenza.
Sviluppata originariamente nel 2007, l’analisi LCOE+ arriva quest’anno alla sua diciannovesima pubblicazione e conferma che le rinnovabili restano la forma di generazione di nuova costruzione più competitiva in termini di costo su base non sovvenzionata, nonostante le pressioni inflazionistiche che attraversano tutte le tecnologie. Ma sotto la superficie dei numeri medi, le traiettorie hanno iniziato a divergere. L’eolico guadagna posizioni, il gas le perde, lo stoccaggio ha invertito la rotta. Ed è proprio questa divergenza a porre la domanda più interessante: perché i costi si muovono in direzioni opposte?
Il paradosso dei costi: batterie e gas salgono, le rinnovabili no
La risposta sta nel doppio shock dei costi. Da un lato, l’effetto dei dazi sulle importazioni di batterie agli ioni di litio si è materializzato, limitando l’accesso alla fornitura di celle cinesi a basso costo che in precedenza aveva spinto i prezzi verso il basso. L’analisi di Lazard mostra un aumento dei costi per le configurazioni di stoccaggio standalone, invertendo i cali dell’anno precedente. Non si tratta di un rimbalzo tecnico: è la conseguenza diretta di scelte commerciali che hanno chiuso l’accesso alla catena di fornitura più economica. Per una tecnologia che dovrebbe garantire la flessibilità del sistema, l’aumento arriva nel momento peggiore.
Dall’altro lato, il gas. Il costo di costruzione di un nuovo ciclo combinato a gas aveva già raggiunto un massimo decennale nell’edizione 2025 del rapporto. La sequenza è chiara: costruire un nuovo impianto a gas costa più di quanto costasse da dieci anni a questa parte, e il suo costo operativo — misurato dall’LCOE — è ai massimi da quindici. Non è una combinazione che invita a investire in nuova capacità termoelettrica, esattamente nel momento in cui servirebbe. Il vantaggio dell’eolico, insomma, non è il frutto di una performance migliore: è il riflesso di un concorrente in difficoltà.
La domanda, intanto, non si è fermata. Dopo 15 anni di consumi elettrici statunitensi quasi piatti, la domanda è aumentata in media del 2,1% all’anno negli ultimi cinque anni. Le proiezioni indicano che il consumo elettrico continuerà a crescere fino al 2050 a un tasso compreso tra lo 0,9% e l’1,6%, con l’uso energetico dei server dei data center come fattore principale. Tradotto: il sistema ha bisogno di nuova capacità, e ne ha bisogno mentre le tecnologie di bilanciamento e di backup diventano più care, non meno.
Il numero da guardare: 600 dollari per kilowatt
Eppure il sistema non può fermarsi. Il mercato delle turbine a gas è atteso a 600 dollari per kilowatt entro fine 2027, con un aumento del 195% dal 2019. È un numero che condensa l’intera tensione del mercato: la transizione energetica statunitense non sta avvenendo in un contesto di costi decrescenti, ma di costi crescenti su più fronti contemporaneamente. Il futuro del mix energetico dipenderà da chi riuscirà a contenere questi aumenti.
Il numero da tenere d’occhio non è il costo del megawattora, ma il costo per kilowatt delle turbine a gas: 600 dollari entro fine 2027. È lì che si deciderà se la transizione energetica statunitense avrà un conto ancora più salato.




