Il calo dei prezzi dell’usato elettrico tocca il 25%, ma la garanzia batteria del nuovo cambia i conti iniziali.
Hai davanti due strade. Una Volkswagen ID.3 del 2021 a 18-20mila euro, oppure una BYD Dolphin Surf nuova con garanzia di 8 anni o 250.000 chilometri sulla batteria. È il dilemma che emerge, a metà luglio, da un articolo di Vaielettrico sull’usato elettrico, fermo al 3% di quota. La domanda non è retorica: davvero conviene il risparmio iniziale dell’usato, o il nuovo con la sua garanzia lunga sposta la convenienza reale?
A porla in modo schietto, in un commento del 16 luglio, è il lettore Daniele Sacilotto: «Dai su, 18/20k per una ID.3 del 2021». E poi, secco: «a sto punto è meglio una Dolphin Surf nuova». Il ragionamento regge su un punto preciso: la BYD Dolphin Surf offre una garanzia estesa di 8 anni o 250.000 chilometri sulla Batteria Blade, una copertura che l’usato non può pareggiare. Ma per decidere non basta il prezzo di partenza. Serve capire cosa sta accadendo davvero al mercato dell’usato elettrico.
Il mercato dell’usato elettrico in numeri
Quei 18-20mila euro non sono un caso isolato: sono il frutto di un mercato giovane, marginale e con prezzi in rapida discesa. Già a fine 2024, secondo UNRAE, in Italia circolavano circa 280.000 auto elettriche su oltre 40 milioni di veicoli complessivi: una base minuscola, ma che comincia a generare usato. L’interesse, intanto, cresce: nel luglio 2025 i passaggi di proprietà di elettriche sono saliti del +30,7% rispetto allo stesso mese del 2024, come riporta un’analisi di Vaielettrico sull’usato elettrico nel 2025.
Il dato che pesa di più sul portafoglio, però, è un altro: nel 2025 il calo medio dei prezzi delle auto elettriche usate è stimato intorno al -18% rispetto al 2024, con punte oltre il -25% per i modelli più diffusi. In pratica, chi vende una elettrica usata oggi incassa molto meno di quanto avrebbe preso un anno fa; chi compra, invece, trova prezzi mai visti. È il contesto esatto in cui la ID.3 del 2021 scende sotto i 20mila euro.
Il confronto che guida la scelta
Ora che i numeri sono sul tavolo, il confronto tra i due acquisti diventa più chiaro. Da una parte la ID.3 del 2021 a 18-20mila euro: prezzo d’ingresso basso, ma batteria con qualche anno di vita alle spalle e nessuna copertura paragonabile a quella del nuovo. Dall’altra la Dolphin Surf nuova: listino più alto al momento dell’acquisto, ma 8 anni o 250.000 chilometri di protezione sulla Batteria Blade, cioè la componente che, se si guasta fuori garanzia, pesa di più sul portafoglio.
La differenza vera non sta nel prezzo di listino, ma nel costo di possesso dei primi anni. Su un’usata fuori garanzia, un guasto alla batteria può costare migliaia di euro e azzerare in un colpo solo il risparmio iniziale. Su una nuova con garanzia così estesa, quel rischio resta in carico al costruttore per quasi un decennio. È esattamente il senso del commento di Sacilotto: quando l’usato si avvicina ai 20mila euro, il vantaggio si assottiglia al punto che la tranquillità del nuovo può valere la differenza di prezzo.
Va detto anche quando il nuovo non conviene. Se il budget è rigido, se si fanno pochi chilometri l’anno e se l’usato ha una batteria con stato di salute certificato, il risparmio resta reale e va preso. Ma il punto è un altro: la convenienza non si misura sul prezzo d’acquisto. Si misura sui primi cinque anni, sommando acquisto, energia, manutenzione e soprattutto il rischio batteria. E su quel conto, la garanzia del nuovo può spostare l’equilibrio più del -18% sui listini dell’usato.
Chi cerca un’elettrica oggi ha un potere contrattuale inatteso: il mercato dell’usato è in calo e le occasioni non mancano, ma la garanzia del nuovo può valere più del risparmio iniziale. Il consiglio pratico è uno solo: calcolare il costo reale dei primi cinque anni, non fermarsi al prezzo esposto. Perché a 18-20mila euro la domanda giusta non è «quanto risparmio oggi?», ma «quanto rischio di pagare domani?».




