Il premio da 175.000 dollari punta a superare i limiti di spazio e installazione degli scaldacqua tradizionali
Lo scorso 4 agosto, alla ACEEE Summer Study on Energy Efficiency in Buildings, Midea è stato scelto come vincitore del Hot Water Innovation Prize per il suo scaldabagno a pompa di calore split-system compatto, un’architettura progettata per aggirare i vincoli di spazio e di installazione tipici delle riqualificazioni multifamiliari. La promessa tecnica è precisa: secondo NEEA, questi sistemi possono ridurre il consumo di elettricità per il riscaldamento dell’acqua fino al 60%, facendo risparmiare centinaia di dollari all’anno alle singole famiglie. Non è un premio di consolazione: è il segnale che il 2029, quando oltre la metà dei nuovi scaldacqua elettrici a serbatoio dovrà utilizzare la tecnologia a pompa di calore, è già dietro l’angolo.
Il premio, guidato dalla Northwest Energy Efficiency Alliance, ha sfidato i produttori ad accelerare lo sviluppo di scaldacqua a pompa di calore split economici e facili da installare per applicazioni con vincoli di spazio. Midea riceverà 175.000 dollari per sostenere la ricerca e lo sviluppo del prototipo, mentre i team di produttori partecipanti al concorso hanno ricevuto 30.000 dollari dopo la qualificazione iniziale e la presentazione del piano di progetto per portare i propri progetti allo stadio di prototipo.
La mossa di Midea: split compatto e 60% di risparmio
Il dato che ha fatto scattare l’assegnazione è il 60%. Non un miglioramento marginale, ma la prospettiva di ridurre di oltre la metà il consumo elettrico dell’acqua calda sanitaria. Il concept di Midea non nasce da zero: l’azienda offre già la pompa di calore aria-acqua M-Thermal Arctic ATW, la pompa di calore per piscina ESG-INV e lo scaldacqua a pompa di calore split della serie HotWave, tutti dotati di capacità di riscaldamento e raffreddamento elevate e di alta efficienza.
Ma se il risparmio è così alto, perché il mercato non è già pieno di questi sistemi?
Dal monopolio Sanden al salto di standard
La risposta sta nella storia recente del segmento. Per un decennio, il SanCO2 di Sanden, arrivato negli Stati Uniti nel 2015 a circa 5.300 dollari, è stato l’unico scaldabagno a pompa di calore split disponibile: un prodotto premium, non uno standard di massa. Solo nell’ultimo anno Ecological e A.O. Smith hanno portato sul mercato statunitense i loro scaldacqua a pompa di calore split, allargando finalmente le opzioni per installatori e progettisti.
Nel frattempo il quadro normativo impone una svolta. I nuovi standard di efficienza per gli scaldacqua elettrici richiederanno che, entro il 2029, oltre il 50% dei nuovi scaldacqua elettrici a serbatoio utilizzi la tecnologia a pompa di calore, rispetto al 3% attuale. Un salto di oltre 47 punti percentuali che lascia poco spazio alle tecnologie resistive tradizionali. Resta da capire se la promessa regge quando esce dal laboratorio.
La prova sul campo: 16 case dal Pacific Northwest
La risposta arriverà da una dimostrazione che parte a ottobre. Una dimostrazione sul campo nel Pacific Northwest monitorerà 16 case, in programma da ottobre 2026 a settembre 2027. Il campo di prova includerà 12 unità di scaldacqua a pompa di calore di Ecological e A.O. Smith, misurando il funzionamento totale del sistema in condizioni domestiche reali e l’efficienza effettiva — il cosiddetto coefficiente di prestazione, o COP. NEEA donerà quattro unità del vincitore Midea, portando lo studio a 16 case monitorate.
L’obiettivo non è solo tecnico. Secondo NEEA, questi sistemi split hanno il potenziale di ridurre il consumo energetico per oltre 2 milioni di case all’anno, con un risparmio medio di 240 dollari all’anno per famiglia. Se i dati reali confermeranno il 60%, il salto da una nicchia a un mercato potenziale di milioni di case non sarà più un’ipotesi.
Il premio a Midea non è la fine della storia: è l’inizio di un test in condizioni reali. Se il campo confermerà il 60%, lo scaldacqua a pompa di calore split smetterà di essere una nicchia da 5.300 dollari e diventerà lo standard per milioni di case.




