La donazione di trenta Fiat Topolino elettriche segue accordi con Volkswagen e Nissan per la flotta vaticana

A inizio luglio, Stellantis ha aperto gli ordini negli Stati Uniti per la Fiat Topolino elettrica a partire da 13.995 dollari. Un prezzo d’attacco che scende sotto la soglia psicologica di molte citycar a benzina — un segnale chiaro che il gruppo punta a volumi e a una fetta visibile del mercato urbano. Quei 13.995 dollari raccontano una strategia commerciale aggressiva, ma a Roma la cifra si carica di un significato aggiuntivo. Il 9 luglio scorso, Fiat ha annunciato la donazione di 30 veicoli elettrici al Vaticano. L’operazione è l’ultimo capitolo di una competizione silenziosa ma serrata tra case automobilistiche per accaparrarsi la vetrina forse più simbolica della mobilità sostenibile: lo Stato della Città del Vaticano.

L’escalation: da una Leaf a trenta Topolino

Il corteggiamento è cominciato molto prima che la Topolino finisse sui listini americani. Già nel giugno 2021, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Nissan aveva consegnato una Leaf 100% elettrica al Vaticano, anticipando di due anni l’avvio del programma strutturato di conversione ecologica. Quando nel novembre 2023 il Governatorato ha lanciato il piano «Ecological Conversion 2030» — neutralità carbonica della flotta entro il 2030, rete di ricarica interna ed energia da sole fonti rinnovabili — il primo partner strategico individuato è stato il Gruppo Volkswagen. Un accordo quadro che segnava un passo formale, ma che non impediva ad altri costruttori di muoversi per proprio conto.

Nel dicembre 2025, BMW ha donato una iX xDrive60 a Papa Leone XIV, con il CEO Oliver Zipse presente alla cerimonia. Una mossa mirata al segmento alto, con un SUV elettrico di lusso. Pochi mesi dopo, la risposta di Fiat ha cambiato scala. La casa torinese aveva già consegnato una prima tranche di 20 Topolino il 30 giugno 2024, due anni fa, passando sotto traccia. Adesso, con l’annuncio che porta il totale a 30 veicoli, Stellantis completa un’operazione più ampia: non un singolo modello simbolico, ma una piccola flotta già in parte circolante, pensata per muoversi tra le mura leonine.

Il prezzo della conversione

La risposta al perché un colosso globale investa in una flotta minuscola sta in parte nei numeri, in parte nella strategia di immagine. Il prezzo d’attacco della Topolino negli Stati Uniti — 13.995 dollari, meno di quanto costino molte utilitarie endotermiche — suggerisce un veicolo pensato per essere prodotto in grandi serie e per risultare accessibile a una clientela ampia. Negli Stati Uniti l’obiettivo è rosicchiare quote ai concorrenti nel segmento delle city car elettriche, quasi abbandonato da altri marchi. In Europa, però, quel prezzo diventa un argomento per le amministrazioni pubbliche. Se una microcar può costare meno di 14.000 dollari Oltreoceano, la variante europea, con i dovuti adeguamenti normativi, può candidarsi a rimpiazzare i veicoli di servizio di molti comuni a costi competitivi.

Il programma vaticano offre il banco di prova perfetto. Ecological Conversion 2030, lanciato nel 2023 dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, non prevede solo la sostituzione delle auto di rappresentanza o di servizio con modelli elettrici, ma anche la realizzazione di una rete di ricarica nelle aree extraterritoriali e l’uso esclusivo di energia rinnovabile. Per un costruttore, essere presenti in quella flotta significa mostrare un sistema completo — veicolo, infrastruttura, alimentazione pulita — davanti a un pubblico di decisori politici, ambasciatori e manager che transitano ogni giorno nella Santa Sede. Il ritorno d’immagine è difficile da quantificare, ma è certamente superiore al costo di trenta vetture donate.

Effetto Vaticano: la gara per le flotte urbane

Il vero obiettivo non sono le trenta Topolino parcheggiate nei cortili vaticani, ma il messaggio che arriva a sindaci e gestori di flotte in tutta Europa. Dopo la Leaf di Nissan, l’accordo quadro con Volkswagen e il SUV elettrico di BMW, Stellantis ha alzato la posta offrendo una flotta completa già operativa e associandola a un prezzo di listino aggressivo sui mercati esteri. La prossima partita si gioca sui bandi pubblici. La domanda da monitorare nei prossimi diciotto mesi è se la benedizione papale si tradurrà in ordini concreti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane ed europee. La corsa è appena cominciata.