Il problema delle code non è la quantità di colonnine ma il comportamento alla presa
Se state leggendo con il telefono in mano mentre siete in coda a un’area di servizio, sappiate che non siete soli. Il sole batte sul parabrezza, l’app della colonnina lampeggia “45 minuti di attesa” e la macchina davanti a voi – un SUV familiare – sta finendo la ricarica al 100%. Proprio quel 100% che vi farà perdere l’appuntamento in spiaggia. È esattamente ciò che è successo sull’autostrada A10, come ha raccontato un automobilista finito in un’attesa di un’ora per una presa libera (il caso sull’A10).
Non è un singhiozzo isolato. Lo scorso anno sono state effettuate oltre 3 milioni di ricariche, con un aumento del 50% rispetto al 2024 (i dati sulle ricariche in Francia). Sui gruppi social il nervosismo è tale che il gruppo Facebook Automobile France ha lanciato una campagna per ricordare un fatto fisico elementare: ricaricare l’ultimo 20% della batteria richiede lo stesso tempo del primo 80% (la campagna di Automobile France).
Eppure le colonnine non mancano
A guardare i numeri, di prese ce ne sono eccome. Secondo l’analisi di Transport & Environment, alla fine del 2025 nell’Unione europea c’erano 1,1 milioni di punti di ricarica pubblici (), cinque volte di più rispetto al 2020 (la crescita delle infrastrutture T&E). A marzo 2026 tutti i Paesi tranne Malta avevano già capacità pubblica sufficiente per il numero di auto elettriche in circolazione (la fotografia al marzo 2026). Se si sommano gli obiettivi nazionali, l’UE supererebbe del 180% il target di colonnine legato alla flotta (il surplus di obiettivi) e a giugno 2026 il 79% della rete Core aveva già centrato il traguardo 2025 per i caricatori ultraveloci (i dati sulla rete Core).
Insomma, l’Europa ha vinto la battaglia delle colonnine. E anche dove manca qualche presa, basterebbero 70 stazioni strategiche – 22 in Spagna, 11 in Polonia, 7 in Romania – per portare la conformità al 90% (le stime di T&E). Il regolamento AFIR, che impone 1,3 kW di capacità pubblica per ogni veicolo elettrico (il regolamento AFIR), è quasi ovunque soddisfatto. Allora perché le code?
Il collo di bottiglia è l’ultimo 20%
La risposta sta nella curva di ricarica, che fatica a entrare nelle abitudini. Una batteria si riempie come un imbuto: l’80% arriva in fretta, il restante 20% cammina al rallentatore. Ostinarsi a riempire il serbatoio fino all’orlo, in colonnina veloce, non solo vi fa perdere minuti preziosi ma blocca il posto a chi aspetta. È un problema di educazione, non di prese.
Come ha detto Lucien Mathieu, il responsabile auto di T&E:
“Oggi chi guida un’elettrica non deve fare molti chilometri per trovare una colonnina pubblica. Ma restano problemi di praticità e trasparenza dei prezzi. Sono aspetti decisivi per rendere le elettriche più attraenti per tutti, specie per chi vive in condominio e usa la rete pubblica.”
Le statistiche sulle attese da bollino rosso lo confermano: i weekend di esodo mostrano code che con l’infrastruttura c’entrano poco. C’entra la testardaggine di chi, dopo tre ore di viaggio, pensa di guadagnare tempo portando la batteria al 100% anziché fermarsi all’80% e ripartire. In realtà lo perde e lo fa perdere.
Cosa vi conviene fare (e quando infischiarvene)
La regola pratica per i lunghi viaggi è semplice: fermatevi quando la batteria scende sotto il 20% e staccate quando arrivate all’80%. In questo modo le soste sono brevi, le colonnine girano e non trovate la fila. Se avete bisogno del 100% perché l’ultimo tratto è senza ricarica o perché domattina partite e non avete una wallbox, allora fatelo, ma a casa o in destinazioni poco affollate, magari di notte. Non in autostrada alle undici del mattino di sabato.
Gli strumenti per pianificare ci sono: le app di ricarica segnalano potenza e occupazione in tempo reale, e le auto elettriche stesse suggeriscono le soste all’80%. Seguirle non è solo una cortesia: è il modo più rapido per arrivare. La vera autonomia delle elettriche, oggi, si misura soprattutto nel tempo che non si butta via per ignorare come funziona un pacco batteria.




