Quota veicoli elettrici quasi dimezzata rispetto al record 2025, ibridi al 15,4% del mercato
Nel terzo trimestre del 2025, negli Stati Uniti, una nuova auto su dieci era elettrica. Nel secondo trimestre 2026, una su diciassette. Eppure, stando ai dati di Kelley Blue Book pubblicati lo scorso luglio, le consegne di veicoli elettrici nel secondo trimestre 2026 sono aumentate del 14,7% rispetto al primo trimestre: 247.226 unità vendute. Il mercato EV non è in caduta libera, sta cambiando pelle.
Il crollo della quota, dentro un rimbalzo
Nel secondo trimestre 2026 i veicoli elettrici hanno rappresentato circa il 5,8% del volume totale delle auto nuove vendute negli Stati Uniti. Era il 10,6% nel terzo trimestre del 2025, il record toccato ormai un anno fa. Nel giro di nove mesi la quota si è quasi dimezzata, anche se i numeri assoluti mostrano un rimbalzo congiunturale: +14,7% sul trimestre precedente. Lo stesso dato, però, scende del 20,5% su base annua, il terzo calo consecutivo rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.
Nel terzo trimestre 2025, secondo Kelley Blue Book, le vendite di veicoli elettrici avevano raggiunto un massimo storico di 438.487 unità. Quel trimestre aveva registrato un aumento del 40,7% sul trimestre precedente e del 29,6% su base annua, portando la quota al 10,6%. Il confronto, adesso, è con un mercato che ha cambiato passo. Se le consegne salgono ma la quota si dimezza, chi sta davvero comprando auto nuove?
La rivincita degli ibridi
La risposta non si trova nei numeri dei BEV, ma nel segmento parallelo. Secondo il Center for Automotive Research, nella prima metà del 2026 le vendite di auto ibride sono aumentate di quasi il 20% su base annua, raggiungendo una quota di mercato record del 15,4%. È quasi il triplo del 5,8% dei veicoli elettrici a batteria. La domanda di elettrificazione non è sparita: si è spostata sugli ibridi.
Il logoramento di Tesla aiuta a spiegare il paradosso. Nella prima metà del 2026, Tesla ha perso oltre il 10% delle vendite rispetto all’anno precedente, ma rappresenta ancora circa la metà di tutte le vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti. Dietro di lei, come riporta CleanTechnica, le quote si disperdono: Chevrolet al 5,8% del mercato EV, Hyundai a un 5,8% di poco inferiore, Cadillac al 5,1%, Toyota al 4,8% e Rivian al 4,6%. Cinque marchi si dividono briciole, mentre il leader arretra ma resta dominante.
In questo paesaggio competitivo, il dato degli ibridi non è una parentesi: quasi il 20% in più su base annua e una quota record del 15,4% indicano una preferenza consolidata. Resta da capire se il +14,7% congiunturale dei BEV sia un rimbalzo isolato o l’inizio di una stabilizzazione sotto il picco del 10,6%.
Il prossimo numero da osservare
Per capire se il 5,8% è un pavimento o un soffitto, il prossimo dato trimestrale sarà decisivo. Nei giorni scorsi, USA TODAY ha riepilogato il quadro: le vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti sono diminuite di quasi il 24% nella prima metà del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Un calo così ampio su sei mesi ridefinisce le attese e rende il +14,7% congiunturale del secondo trimestre meno rassicurante di quanto appaia: è un rimbalzo su una base debole, non un’inversione della tendenza annuale.
Il record del 10,6% del terzo trimestre 2025 resta un riferimento storico, ma il mercato americano dell’auto elettrica ha smesso di accelerare. Ora deve dimostrare di non essere in retromarcia. Il numero da tenere d’occhio, nei prossimi mesi, non è più quel record: è se la quota EV riuscirà a restare sopra il 5,8% o se gli ibridi continueranno a eroderla.




