Il sorpasso dell’elettrico sulla benzina nel Regno Unito segna una svolta nei costi di esercizio

Se l’ultima volta che hai fatto il pieno hai messo da parte lo scontrino per controllare la spesa a fine mese, non sei il solo. Quella fitta al portafogli, incrociata con gli annunci di nuovi modelli elettrici, sta spingendo sempre più persone a fare un semplice calcolo: quanto spendo per fare 100 chilometri? E la risposta, oggi, è meno scontata di quanto sembri. A maggio 2026, il Regno Unito ha scritto una pagina che nei prossimi anni farà scuola: per la prima volta, in dodici mesi consecutivi, i britannici hanno comprato più auto elettriche che a benzina.

Secondo l’analisi del sorpasso elettrico UK, tra giugno 2025 e maggio 2026 sono state immatricolate 516.490 auto a batteria contro 504.010 benzina. Non è un caso isolato.

A maggio, le vendite di EV sono cresciute del 34% raggiungendo 43.931 unità, mentre le auto a benzina diminuivano del 14% a 35.068 unità e le ibride plug-in salivano del 24% a 22.167 unità. La tendenza va oltre la Manica: l’Unione Europea aveva già registrato il sorpasso mensile BEV a dicembre 2025, mentre il Regno Unito un primo assaggio lo aveva avuto con un mese di testa già a dicembre 2022. A livello globale, le vendite di EV sono cresciute del 20% nel 2025 e rappresentano una auto nuova su quattro; l’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel suo outlook sulle vendite globali, stima un ulteriore 15% di crescita nel 2026.

Perché il pieno non è mai stato così verde (ed economico)

Il sorpasso non è solo una questione di incentivi o di moda. È il frutto di un sistema elettrico che diventa ogni anno più pulito e, cosa che tocca direttamente il portafogli, più conveniente. Negli Stati Uniti, nel primo terzo del 2026, la quota eolico-solare del 21,8% ha toccato un nuovo massimo. Ad aprile dello stesso anno, il sorpasso sul carbone è diventato doppio: eolico e solare hanno ciascuno prodotto più elettricità delle centrali a carbone, e la loro combinazione ha segnato il vantaggio del 57% sul nucleare. Intanto, a livello mondiale, la quota nucleare è scesa al 9% nel 2025, mentre nello stesso anno sono entrati in esercizio 647 GW di nuovo fotovoltaico.

Anche in Italia qualcosa si muove, e non solo sui tetti di casa. Con il primo impianto fotovoltaico sopra 200 MW, oltre il 70% dell’energia prodotta è già destinata a clienti industriali attraverso contratti di lungo termine, i cosiddetti PPA. Questa stessa logica sta arrivando alle colonnine pubbliche e, con le Comunità Energetiche Rinnovabili, anche alle nostre case. Significa che chi oggi ricarica un’elettrica può bloccare un costo al chilometro che l’automobilista a benzina può solo invidiare.

Quanto ti costa davvero restare fermo

Stiamo parlando di circa 4-5 euro per fare 100 chilometri, contro i 10-12 euro di un’auto a combustione media. Il risparmio non è più un dettaglio per appassionati: diventa una voce di bilancio familiare. E con le CER, chi partecipa a una comunità energetica può vedere la bolletta scendere ancora, tagliando di netto il costo di ogni ricarica notturna.

Non per tutti è già la scelta giusta. Se vivi in un condominio senza possibilità di installare una wallbox e devi appoggiarti alle sole colonnine a tariffa piena, il guadagno si assottiglia e la logistica può pesare. Se percorri meno di 10.000 chilometri l’anno, il sovrapprezzo d’acquisto che ancora caratterizza molti modelli elettrici rischia di rientrare in troppi anni. Ma se superi quella soglia e hai un posto auto dove caricare, il punto di pareggio oggi è sceso sotto i cinque anni per molti modelli di fascia media.

La prossima volta che guardi la bolletta e ti chiedi se l’elettrico faccia per te, ricorda che in dodici mesi mezzo milione di britannici hanno già risposto di sì, mentre il costo dell’energia verde continuava a scendere.

Non serve essere pionieri: basta sapere che la convenienza, per la prima volta, ha smesso di essere una promessa. E che i prossimi passi della politica energetica italiana – nuovi incentivi, regole sulle CER, obblighi di installazione nei nuovi edifici – saranno pensati proprio per chi, come te, sta facendo due conti sul serio.