Il programma da 10 milioni di dollari finanzia fino a 350.000 dollari per l’attuazione dei progetti agrivoltaici

Quasi sette milioni di acri, circa il 20 per cento della superficie dello Stato di New York, sono aziende agricole: oltre 33.000 imprese. È su questa distesa che lo scorso 15 settembre si è aperta una partita da 10 milioni di dollari. La New York State Energy Research and Development Authority (NYSERDA) ha annunciato il lancio di un programma Sun and Soil da 10 milioni di dollari per aiutare agricoltori e comunità agricole a integrare l’energia solare mantenendo i terreni in produzione attiva, la cosiddetta agrivoltaica.

Sette milioni di acri e un assegno da 10 milioni

Il programma è stato presentato come un’iniziativa pluriennale, introdotta per la prima volta nel discorso sullo Stato dello Stato del 2026 della governatrice Hochul. Prevede risorse per pianificare e realizzare progetti agrivoltaici, per la ricerca applicata e per affrontare le barriere di mercato. L’entità degli importi è nota: fino a 200.000 dollari per le proposte di pianificazione e fino a 350.000 dollari per quelle di attuazione. Sono cifre che vanno lette accanto alla dimensione agricola dello Stato. Con 33.000 aziende agricole distribuite su quasi sette milioni di acri, anche se tutti e 10 milioni venissero assegnati integralmente a progetti di attuazione, si finanzierebbe al massimo poche decine di interventi. Non una risposta strutturale, ma una scommessa selettiva: il programma serve a individuare casi praticabili e a produrre dati, prima che a cambiare il paesaggio agrario dello Stato.

Resta una domanda: perché proprio ora, in uno Stato già accusato di sacrificare suolo agricolo?

La contraddizione che Albany vuole trasformare

Qui sta il paradosso. Secondo l’USDA, New York sta convertendo terreni agricoli pregiati in impianti solari. L’agenzia federale per l’agricoltura ha avanzato questa contestazione nei confronti dello Stato; qualche mese dopo, Albany lancia un programma che prova a tenere insieme pannelli e raccolto. Il messaggio è chiaro: la conversione non deve per forza essere una sottrazione, può diventare una coesistenza.

Il programma non nasce isolato. Già nel novembre 2025 NYSERDA aveva assegnato oltre 7 milioni di dollari a progetti che collocano impianti solari accanto alle operazioni agricole; attraverso l’Environmental Research Program erano andati oltre 2 milioni a quattro progetti dimostrativi sugli effetti della condivisione del suolo e 5 milioni alla Cornell University’s College of Agriculture and Life Sciences per costruire impianti agrivoltaici nelle stazioni sperimentali. In confronto, i 10 milioni del Sun and Soil sono un’estensione più ampia, ma coerente con un filone già finanziato.

A sostenere l’approccio è anche l’American Farmland Trust, che lo ha definito un modo per raggiungere gli obiettivi rinnovabili dello Stato mantenendo gli agricoltori sulla terra. La proposta era già nel bilancio esecutivo presentato dalla governatrice Hochul, con un nuovo “Sun and Soil Agrivoltaics Program” pensato per integrare l’energia solare nell’agricoltura attiva. Tutto questo avviene mentre lo Stato cerca di rispondere alle osservazioni dell’USDA: la transizione energetica non deve essere un conflitto tra produzione di cibo e produzione di elettricità.

I vicini hanno già un tariffario

A poche centinaia di chilometri da Albany, il Massachusetts ha già scelto una strada di prezzo: attraverso il programma SMART riconosce un incentivo feed-in tariff di 0,06 dollari al kilowattora per i progetti agrivoltaici. Il New Jersey ha invece optato per un tetto di potenza, autorizzando un programma pilota agrivoltaico fino a 200 MW sui terreni agricoli non preservati, e ha finanziato un sistema di ricerca e sviluppo presso la Rutgers New Jersey Agricultural Experiment Station. Sono due approcci diversi: un prezzo per kilowattora e un limite di potenza autorizzata. New York, per ora, ha stanziato capitale una tantum, senza tariffa e senza tetto.

Nei prossimi mesi il numero da tenere d’occhio non è il fondo annunciato, ma quanta parte dei 10 milioni di dollari passerà dalla pianificazione all’attuazione. Se il programma Sun and Soil farà partire i primi impianti operativi, il 20 per cento agricolo dello Stato potrà diventare un banco di prova nazionale per l’agrivoltaica. Se invece resterà fermo alle assegnazioni preliminari, la scommessa di New York resterà un’idea senza tariffa e senza tetto di potenza, mentre Massachusetts e New Jersey continuano a testare i loro meccanismi.