GLA elettrica: 800V e 85 kWh, ma nel 2025 le EV Mercedes calano del 9%.

Avete mai passato una serata a confrontare BMW iX1, Audi Q4 e-tron e Tesla Model Y, per poi chiudere il configuratore senza decidere? Non siete soli. Da due mesi quel confronto ha una variabile in più: lo scorso 29 luglio, Mercedes ha aggiunto un’altra pedina a questa partita, la nuova GLA elettrica. Il debutto era stato confermato alla vigilia, e da allora la scelta per chi cerca un SUV elettrico compatto si è fatta ancora più affollata.

La prova del configuratore

Il copione è quasi sempre lo stesso: si apre il configuratore, si mettono a confronto tre o quattro SUV elettrici compatti, si scorrono autonomie, batterie, tempi di ricarica e prezzi, e alla fine non si firma nulla. Con la GLA elettrica ora c’è una quarta contendente pronta a entrare nella lista. La domanda, però, non cambia: cosa offre davvero questa nuova elettrica rispetto alle rivali che già occupano la scena?

Cosa è cambiato davvero con la GLA EV

Sulla carta il salto c’è. La nuova GLA elettrica arriva con un sistema elettrico a 800V e una batteria NMC da 85 kWh, con ricarica ultra-rapida e un’autonomia WLTP probabile di almeno 400 miglia. L’offerta sarà declinata in due versioni, 250+ e 350 4MATIC, come già accaduto con la CLA. Per avere un termine di paragone concreto, la scheda della BMW iX1, una delle rivali dirette, indica batteria da 64,7 kWh, ricarica massima a 130 kW e un’autonomia tra 286 e 312 miglia WLTP. In altri termini, il salto rispetto a questa concorrente c’è, almeno sulla carta: più capacità, più potenza di ricarica, più chilometri promessi.

Ma i numeri di mercato raccontano una storia diversa da quella delle schede tecniche. Nel 2025, le vendite di auto elettriche Mercedes sono scese del 9%, fermandosi a 168.800 unità. Nello stesso periodo, quelle di BMW sono cresciute del 3,6%, arrivando a 442.072 unità: in pratica, circa due volte e mezzo quelle di Mercedes. La nuova GLA, quindi, non è solo un esercizio di design: è una scommessa commerciale per tornare a crescere in un anno in cui il distacco dalla rivale si è allargato.

Il contesto non aiuta. La GLA elettrica entra in uno dei segmenti più competitivi d’Europa, dove se la vedrà con BMW iX1, Audi Q4 e-tron e Tesla Model Y. In un confronto così pieno di alternative, per chi deve firmare contano più i consumi reali e i tempi di ricarica nella guida di tutti i giorni che i numeri dichiarati nei comunicati.

Il rovesciamento che conta

Dietro la GLA elettrica c’è anche una scelta di strategia. Mercedes ha deciso di lanciare le versioni elettriche prima delle equivalenti a benzina e diesel, un’inversione rispetto all’approccio di qualche anno fa, quando le termiche aprivano la strada. La GLA segue così il percorso già tracciato dalla CLA e dalla C-Class, e si inserisce in una linea unificata che mette insieme modelli a benzina ed elettrici, come già fatto con la CLA di terza generazione e la GLB di seconda generazione. È un segnale di come il mercato stia evolvendo, ma per chi compra il punto resta pratico: capire se l’offerta vale il prezzo e i tempi di attesa.

Nel frattempo Mercedes ha presentato anche la nuova EQA, il suo veicolo elettrico compatto, con una anteprima mondiale digitale. Il quadro della gamma elettrica compatta si fa più ricco, ma per chi è in fase di acquisto resta una regola semplice: prima di firmare, verificate consumi e ricarica nella guida reale, non solo i numeri dichiarati.

La GLA elettrica porta finalmente sulla carta numeri importanti — 800V, batteria da 85 kWh, autonomia WLTP probabile di almeno 400 miglia — ma il mercato EV di Mercedes è ancora in salita. Chi cerca oggi un SUV elettrico compatto ha una ragione in più per confrontare con calma: i dati reali, non i claim, devono guidare la scelta.