California ottiene deroghe dal 1968, ma il Congressional Review Act torna a contestarle
Cancellare i divieti sui veicoli a benzina in California significherebbe toccare il 30% del mercato automobilistico statunitense. La cifra, diffusa a fine luglio dall’Alliance for Automotive Innovation, l’associazione che rappresenta i principali costruttori, non è un dettaglio tecnico: vuol dire che la California decide su un’auto su tre vendute negli Stati Uniti. Lo scorso 20 luglio la deputata repubblicana Harriet Hageman ha depositato una legislazione ai sensi del Congressional Review Act per revocare la deroga della California al Clean Air Act, suscitando la condanna del Sierra Club.
Il 30% che pesa
La legislazione Hageman prende di mira una politica già completamente attuata: le auto e i camion interessati sono già sulle strade. Non si tratta, quindi, di bloccare una norma in arrivo, ma di tornare indietro su scelte che hanno già prodotto effetti. Patrick Drupp, direttore della politica climatica del Sierra Club, ha sintetizzato la posta in gioco: secondo Drupp, le deroghe della California al Clean Air Act hanno garantito aria più pulita, stimolato l’innovazione e fatto risparmiare denaro agli automobilisti per decenni. Il Sierra Club, che conta milioni di membri e sostenitori, legge il disegno di legge come un attacco retroattivo.
Non è l’unica lettura possibile. L’Alliance for Automotive Innovation, che rappresenta i grandi costruttori, considera l’abrogazione dei waiver californiani necessaria per un’industria “sana e competitiva”. La differenza tra queste due posizioni è proprio il 30%: da un lato c’è chi difende la capacità di uno stato di imporre standard più severi, dall’altro chi chiede regole uniformi per un mercato che, per dimensioni, fatica a gestire due sistemi paralleli.
Cento deroghe in bilico
La deroga californiana non è un’anomalia recente. La California ha ottenuto la sua prima deroga nel 1968 e da allora ne ha ricevute oltre cento per diversi programmi: standard per i veicoli, attrezzature pesanti e mezzi fuoristrada. È una leva usata da più di mezzo secolo, non un’introduzione degli ultimi anni.
La storia recente mostra però che questa leva è anche contesa. Nel 2008 l’amministrazione Bush è stata la prima a negare una deroga alla California; la decisione è stata poi ribaltata dall’amministrazione Obama. Più di recente, nel giugno 2025, il presidente Trump ha firmato tre risoluzioni del Congressional Review Act che hanno annullato i mandati californiani sulle vendite di veicoli elettrici e le norme sui motori diesel, standard su cui diversi altri stati avevano modellato i propri limiti alle emissioni.
A quel quadro si aggiungono le norme sui piccoli motori fuoristrada, note come Small Offroad Engine (SORE), che impongono requisiti di emissione per le attrezzature da giardino e hanno spinto verso l’elettrificazione di questi strumenti. Il Congressional Review Act torna quindi in campo su un terreno già battuto. Ma il nodo ora è un altro: può davvero una deroga già operativa essere cancellata? Tutto dipende da una definizione: una deroga è una “regola”?
Deroga o regola? Il cortocircuito legale
Nei giorni scorsi, il 2 settembre, la domanda ha avuto una prima risposta. Il tribunale distrettuale di Washington ha congelato in via preliminare la riclassificazione delle deroghe della California come “regole” soggette al Congressional Review Act. È un cortocircuito legale: la riclassificazione era il passaggio che avrebbe consentito al Congresso di intervenire sui waiver con la procedura del CRA. Se una deroga non è una “regola”, quel meccanismo perde la sua presa.
Per l’industria l’effetto è immediato: l’incertezza resta. Il disegno di legge Hageman è stato depositato prima del blocco e continua il suo percorso, ma la sua arma principale — il Congressional Review Act — ora poggia su una base giuridica contestata. Se l’ordinanza dovesse essere confermata, il Congresso non potrebbe usare quella procedura per revocare i waiver californiani.
Resta da capire se l’amministrazione farà appello e se il disegno di legge sopravviverà al congelamento. Gli stati e i costruttori guardano ai prossimi passaggi: è l’Epa a dover decidere la mossa. Da qui ai prossimi mesi, il 30% del mercato auto americano resta appeso all’esito del contenzioso. Se le deroghe non sono “regole”, il Congressional Review Act perde la sua presa sulla California — e la partita si sposta di nuovo sui tribunali, non sul Congresso.




