La berlina elettrica cinese promette 1.008 chilometri di autonomia e una ricarica dal 10% al 70% in 5 minuti

Sei in autostrada, guardi l’autonomia residua e calcoli se arriverai alla prossima colonnina prima di restare a secco. Poi leggi di una berlina elettrica che supera i 1.000 chilometri con una singola carica e parte da meno di 40.000 dollari. Non è fantascienza: ad agosto BYD ha aperto gli ordini della Great Han in Cina, la sua nuova berlina elettrica di punta. E i numeri, per chi oggi sta valutando un’auto a batteria, cambiano il calcolo.

Più di mille chilometri, prezzo sotto i 40mila dollari

Secondo quanto confermato da Lu Tian, la Great Han offre un’autonomia CLTC fino a 1.008 chilometri con una singola carica. Il prezzo di partenza è di 249.900 yuan, circa 37.200 dollari. Già questo, per una berlina di queste dimensioni, è un segnale: un’autonomia simile finora era appannaggio di modelli venduti a cifre ben più alte.

Sul piano delle dimensioni non è una vettura compatta: 5.256 millimetri in lunghezza, 1.999 in larghezza e 1.510 in altezza, con un passo di 3.130 millimetri. Numeri che la rendono più grande della Tesla Model S e della Lucid Air. Nella gamma Dynasty, la Great Han è la prima berlina ammiraglia di segmento D, e va ad affiancare il SUV Da Tang, le cui consegne sono iniziate a giugno. L’autonomia è impressionante, ma il vero salto è un altro: il tempo che si passa alla colonnina.

Cinque minuti che valgono un pieno

Se mille chilometri bastano per coprire una settimana di spostamenti, il problema diventa quanto tempo perdi quando devi ricaricare. Qui la Great Han usa la Blade Battery 2.0 e la tecnologia Flash Charging su tutte le varianti. Il risultato dichiarato è una ricarica dal 10% al 70% in soli 5 minuti, sfruttando una potenza fino a 1.500 kW.

Per dare un’idea pratica: cinque minuti sono il tempo di un caffè all’autogrill o di una sosta in bagno. Non è un dato isolato da laboratorio: BYD ha stabilito un nuovo record mondiale di velocità di ricarica, passando dal 10% al 70% di carica in 5 minuti e raggiungendo il 97% in 9 minuti. La stessa tecnologia circola già su strada: il SUV Da Tang percorre quasi 950 chilometri senza fermarsi e si ricarica in appena cinque minuti.

In pratica, l’ansia da colonnina smette di essere il criterio principale di scelta. Se una ricarica equivalente a un buon margine di autonomia richiede una pausa caffè, chi viaggia per lavoro o per vacanza non deve più pianificare le soste intorno ai tempi di ricarica. È un cambio di esperienza quotidiana, non solo una cifra sulla carta. Resta da vedere se questi numeri diventeranno la norma: se succede, ai modelli premium tradizionali — quelli che oggi giustificano prezzi alti con autonomia e velocità di ricarica — resta poco spazio per differenziarsi.

Chi resta indietro (e chi oggi deve solo aspettare)

La Great Han non arriva in un vuoto. Nei primi mesi del 2026 BYD ha superato Tesla e Kia come marchio EV più venduto in diversi mercati importanti, tra cui il Regno Unito. E il confronto con Tesla è particolarmente duro proprio nella fascia alta: le Model S e Model X rappresentano una porzione in calo delle vendite globali di Tesla negli ultimi anni.

Chi oggi non ha fretta di comprare, però, può aspettarsi un’asta al rialzo. Nei giorni scorsi è emerso che la Denza Z9S offre un’autonomia CLTC fino a 1.100 chilometri, descritta da Denza come un record globale per un veicolo elettrico a batteria prodotto in serie. La corsa all’autonomia non si ferma qui: per chi compra, il calcolo è già cambiato, e la prossima mossa spetta ai concorrenti.

Per chi oggi deve scegliere, il parametro non è più solo l’autonomia: sono i minuti alla colonnina e il prezzo per chilometro reale. La Great Han alza l’asticella, e presto anche chi guarda alle elettriche più accessibili ne vedrà gli effetti, quando queste tecnologie scenderanno di prezzo e di segmento.