Le vendite globali hanno toccato il massimo storico, mentre la superficie agricola bio sfiora i 99 milioni di ettari

Ogni volta che al supermercato allunghi la mano verso un prodotto bio, la domanda è la stessa: sto scegliendo un’alternativa vera o solo marketing? Non è un dubbio da improvvisati: se lo sono chiesti anche gli organizzatori del BIOFACH Congress 2027, in programma a Norimberga dal 16 al 19 febbraio 2027. L’edizione ruoterà attorno al tema “Securing Food Systems – The Organic Way”, messo al centro insieme al patron internazionale IFOAM – Organics International e all’associazione nazionale di settore BÖLW.

I numeri che spiegano la scommessa

E i numeri, già nel 2024, raccontano una storia precisa. Secondo i dati diffusi da IFOAM – Organics International, le vendite globali al dettaglio di cibo e bevande biologici sono salite a 145,0 miliardi di euro, un massimo storico. La superficie agricola biologica globale è rimasta vicina a 99 milioni di ettari. Non sono cifre da nicchia: spiegano perché un congresso senta il bisogno di riorganizzare il dibattito attorno a pochi binari leggibili, invece di disperdere i contenuti in una lunga lista di forum. Per chi compra, questi numeri non cambiano il prezzo al banco, ma aiutano a capire che la domanda di biologico non è un fenomeno isolato né una moda passeggera.

Il dato economico va letto insieme a un altro movimento. Nei mesi scorsi è stata rinnovata la partnership tra FAO e IFOAM – Organics International, che sosterrà direttamente le comunità rurali, in particolare piccoli agricoltori, abitanti delle foreste e pescatori, costruendo sistemi agroalimentari più inclusivi, resilienti e sostenibili. In pratica, la crescita del biologico non si gioca solo a valle, al momento dell’acquisto, ma anche a monte, nella capacità di tenere in piedi economie rurali che producono il cibo. È un passaggio che interessa anche chi non metterà mai piede in fiera: un sistema alimentare più stabile si costruisce prima che il prodotto arrivi sullo scaffale.

Ma se il biologico cresce, cresce anche la concorrenza tra chi lo mette in scena. Non basta più esporre: serve spiegare, confrontare, distinguere.

Norimberga contro Colonia: quale fiera scegliere

Non è solo Norimberga a voler dettare l’agenda. Anuga Organic è la piattaforma business internazionale per i prodotti biologici e i concetti alimentari sostenibili, parte delle dieci fiere Anuga a Colonia. Per un operatore la differenza è pratica: da un lato un congresso tematico che prova a leggere i cambiamenti del settore, dall’altro una piattaforma commerciale pensata per fare affari. A questo punto la scelta è nelle mani di chi partecipa o compra.

Chi lavora nel settore può leggere la nuova struttura a cinque track come una mappa per orientarsi tra produzione, distribuzione e politiche; chi semplicemente compra bio può usare quei numeri per capire che la scelta non è più di nicchia, ma una parte crescente di un sistema alimentare che sta cercando un linguaggio comune.