Aion UT a 31.990 dollari con batteria da 60 kWh, elettriche in crescita del 42%.

Lo scorso 10 aprile, quando si apriva il Melbourne Motor Show, la benzina senza piombo aveva già raggiunto circa 2,50 dollari al litro in gran parte del Paese e il diesel si avvicinava ai 3 dollari, secondo i dati del Guardian sui prezzi dei carburanti. In quello stesso giorno, GAC ha annunciato ufficialmente il lancio del suo modello strategico globale AION UT in Australia, secondo il comunicato diffuso dall’azienda.

Il paradosso di aprile: benzina a 2,50, elettrico in controtendenza

A rendere interessante quel palcoscenico non era solo il prezzo alla pompa. A marzo erano stati venduti 15.839 veicoli elettrici a batteria, il 42 per cento in più rispetto al mese precedente. La crescita arrivava nonostante un calo del 3,3 per cento delle vendite complessive di auto nuove. In altre parole: il mercato dell’auto arretrava, ma la componente elettrica accelerava.

Il dato va letto con cautela. Quel +42 per cento è un confronto su base mensile, non su base annua: misura la variazione rispetto a febbraio, non una tendenza consolidata. Resta però una controtendenza netta. Con la benzina a 2,50 dollari al litro e il diesel vicino ai 3, il costo di esercizio di un’elettrica diventa un argomento concreto per famiglie e flotte. Se le vendite di auto a batteria crescono mentre il totale arretra, la domanda che emerge è semplice: chi è pronto a intercettarla?

La risposta di GAC: più batteria, più potenza, 2.000 dollari sopra la Dolphin

Al Melbourne Motor Show GAC non ha scelto la strada del prezzo più basso. Ha presentato quattro modelli — GAC EMZOOM, GAC M8 PHEV, AION V e il nuovo AION UT — e ha posizionato l’Aion UT Premium a 31.990 dollari, 2.000 in più della BYD Dolphin Essential. In un segmento dove il listino conta molto, la differenza va cercata nelle specifiche tecniche.

L’Aion UT ha una batteria da 60 kWh contro i 44,96 kWh della Dolphin Essential, circa un terzo di capacità in più. Dichiara 70 chilometri di autonomia in più, una potenza di 150 kW contro 70 kW e uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi, contro i 12,3 secondi della concorrente. Tradotto: GAC chiede un premio di circa 2.000 dollari e offre in cambio più energia a bordo e prestazioni da segmento superiore. Non è una guerra di prezzo, è un tentativo di spostare il confronto sul piano della tecnica.

L’azienda sottolinea anche di essere uno dei pochi produttori cinesi con una capacità matura nello sviluppo di veicoli con guida a destra. È un dettaglio che in Australia conta: non si tratta di semplici conversioni, ma di progettazione pensata per quel mercato. Resta da capire se la scommessa tecnica sia sufficiente a convincere gli acquirenti australiani, che finora hanno mostrato attenzione tanto al prezzo quanto alla rete di assistenza e alla disponibilità reale dei veicoli.

Cosa tenere d’occhio nei prossimi mesi

Oltre il confronto di listino, il posizionamento di GAC poggia su una rete locale avviata a Sydney e sull’esperienza nei veicoli con guida a destra. Già prima del salone, a novembre, a Sydney, GAC aveva tenuto l’evento di lancio del marchio australiano e di debutto dei nuovi veicoli, annunciando l’implementazione della strategia di globalizzazione One GAC 2.0 in Australia, con la strategia locale chiamata “GAC: Growing Australian Confidence”.

Per valutare se quella scommessa ha funzionato, il numero da tenere d’occhio non è il prezzo di listino dell’Aion UT. È piuttosto se la crescita mese su mese delle vendite di elettriche in Australia ha continuato a correre oltre il 40 per cento: è su quella domanda che GAC aveva puntato le sue carte.