Anche le rotte pubbliche si convertono: in Norvegia 68 traghetti elettrici su 65 collegamenti.

Un pendolare sale sul battello a Ginevra, come ogni mattina. L’orario è lo stesso, il biglietto pure, ma il rumore di fondo non è più quello del diesel. La scorsa estate, la compagnia di traghetti Mouettes di Ginevra ha varato la nave elettro-solare Tournesol, completando la conversione della sua flotta alla propulsione elettrica. La costruzione della Tournesol rappresenta un investimento di circa due milioni di franchi svizzeri, ovvero circa 2,16 milioni di euro.

È solo un’eccezione locale, un vezzo da città ricca, oppure il primo tassello di un cambiamento più ampio? I numeri raccontano la seconda storia: la transizione elettrica dei traghetti sta uscendo dalla fase pionieristica e sta diventando una componente ordinaria del trasporto pubblico europeo, con ricadute concrete su rumore, emissioni e scelte di mobilità.

Il silenzio che ora attraversa il lago

Il battello delle Mouettes è da tempo un pezzo della quotidianità ginevrina. Lo scorso anno la flotta ha trasportato 928.160 passeggeri, principalmente per svago ma con un numero crescente di residenti. Con l’arrivo della Tournesol, le Mouettes affermano di essere diventate la prima flotta di trasporto pubblico regolare in Europa a navigare senza alcun motore termico.

Per chi viaggia il cambiamento è già misurabile: meno rumore in banchina, nessuna emissione diretta sul lago e una nave che, come suggerisce il nome, affianca i pannelli solari alla propulsione elettrica. L’investimento di due milioni di franchi è una cifra concreta, che andrà ammortizzata negli anni, ma che ha permesso di chiudere una transizione iniziata ben prima della Tournesol. Non serve un bilancio enorme per elettrificare una flotta pubblica: serve un contratto e una scelta.

La domanda resta aperta: Ginevra è un caso isolato o il primo tassello di un movimento più largo?

Dal Sognefjord a Helsinki: la mappa dell’elettrico

La risposta arriva da nord, e ha una storia alle spalle. Già nel febbraio 2015 il MF Ampere, primo traghetto completamente elettrico al mondo, è entrato in servizio sulla tratta Lavik-Oppedal lungo la E39 attraverso il Sognefjord. A oltre undici anni di distanza, la Norvegia opera 68 traghetti elettrici su 65 rotte, secondo Norled.

La Finlandia sta seguendo la stessa traiettoria, trasformando le gare pubbliche in banchi di prova elettrici. FRS Finland ha vinto la gara pubblica per un contratto di trasporto di 15 anni sulla rotta Kalkkiranta–Bodö–Pörtö e inizierà le operazioni il 1° settembre 2027 con un traghetto elettrico a emissioni zero. Il nuovo traghetto, costruito dal cantiere navale finlandese Callboats di Vaasa, potrà trasportare fino a 58 passeggeri.

Tra meno di un anno, quindi, anche un piccolo collegamento tra isole finlandesi sarà elettrico. E non è un caso isolato: i 68 traghetti norvegesi e il contratto finlandese mostrano che sono le gare pubbliche, più dei singoli progetti pilota, a spostare il mercato. Un contratto da 15 anni dà all’operatore la certezza di ammortizzare l’investimento iniziale e all’ente pubblico la possibilità di pretendere navi più silenziose e senza emissioni, con ricadute concrete per chi vive lungo la rotta.

Con questi numeri, cosa cambia davvero per chi prende un traghetto ogni giorno? La risposta è meno astratta di quanto sembri.

Non è solo tecnica: è la vostra prossima traversata

Secondo Transport & Environment, il 52% dei traghetti esistenti potrebbe essere alimentato a batteria entro il 2035. Non è la totalità, e non è una promessa: è una proiezione basata sulla tecnologia già disponibile e sui contratti già firmati. Per chi viaggia si traduce in un indicatore semplice, il rumore. Il silenzio è diventato un criterio di gara e un indicatore di futuro.

Per questo conviene guardare alle rotte che percorriamo e alle scelte di chi le gestisce. A Ginevra il cambio è già avvenuto e si misura in silenzio; in Finlandia arriverà tra meno di un anno; in Norvegia è già la normalità su decine di rotte. La prossima volta che salite su un traghetto, prestate attenzione al rumore: se la vostra rotta non è ancora elettrica, probabilmente lo sarà prima del 2035.