La catena annuncia la prima stazione a Savannah e punta a 85 colonnine entro il 2027.

Tra settembre 2023 e dicembre 2024, le sessioni di ricarica nei ristoranti con colonnine sono cresciute del 22%, fino a 225 al mese, secondo i dati di settore raccolti da Restaurant Dive. Non è una curiosità: è la mappa di una nuova battaglia per il tempo di sosta. Lo scorso 20 maggio Bojangles ha annunciato la sua prima stazione di ricarica al 4401 Ogeechee Road di Savannah, in Georgia. Perché una catena regionale decide proprio ora di entrare?

Il 22% che cambia la sosta

Il dato va letto per quello che è: tra settembre 2023 e dicembre 2024, la media mensile per punto è salita a 225 sessioni. La crescita del 22% indica che la ricarica non è un accessorio, ma un driver di traffico. Chi si ferma per l’auto resta abbastanza a lungo da consumare. Non è la sola elettricità a essere venduta: è il tempo. E il tempo di sosta è esattamente ciò che un fast food può monetizzare.

Va però circoscritto: il dato misura la variazione nei ristoranti che hanno scelto di installare una colonnina, non dice nulla su quelli che non l’hanno ancora fatto. È una crescita reale, ma su una base ancora contenuta. Per questo l’ingresso di Bojangles va osservato più come scommessa sul comportamento dei clienti che come pura espansione infrastrutturale.

Il pit stop del pollo fritto

La risposta sta in un cronoprogramma che parte da Savannah e arriva a 85 stazioni. La prima colonnina, inaugurata al 4401 Ogeechee Road, è stata sviluppata con XLR8 America, società attiva nella ricarica e nelle infrastrutture sostenibili, e con Energy and Environmental Design Services. Le stazioni saranno di livello due e livello tre, con un uptime dichiarato superiore al 97%: un dettaglio tecnico che conta, perché una colonnina fuori servizio è una sosta persa.

Il gruppo è nato nel 1977 come singola sede a Charlotte e oggi conta più di 870 ristoranti aziendali e in franchising in 23 stati. Su questa base, il rollout inizierà nel quarto trimestre del 2025 e le colonnine saranno in gran parte accessibili nel 2026, come indicato nell’annuncio della partnership diffuso a luglio 2025. Il numero da osservare, però, è un altro: secondo il New York Times, Bojangles prevede di installare 85 colonnine entro l’inizio del 2027. Una seconda stazione dovrebbe aprire a Charlotte entro la fine dell’anno, come riportato da Electrek a luglio.

La corsa è già affollata

Se Bojangles muove da Savannah, Subway parte da una base di oltre 20.000 ristoranti: è la più grande catena negli Stati Uniti per numero di punti vendita. Il gruppo ha scelto di collaborare con GenZ EV Solutions e Red E Charging per costruire i parchi di ricarica Subway Oasis. E non è sola: Starbucks, Chipotle, Costco, Sheetz, 7-Eleven e Taco Bell offrono già colonnine presso le loro sedi.

La strategia di Subway è indicativa: i Subway Oasis non sono semplici colonnine, ma parchi di ricarica costruiti con partner specializzati. Anche Starbucks, Chipotle, Costco, Sheetz, 7-Eleven e Taco Bell presidiano già il segmento. Bojangles entra con 870 sedi, un perimetro molto più piccolo, e con un piano che punta a 85 colonnine entro l’inizio del 2027. La distanza dai big non si misura solo in numeri assoluti, ma nella capacità di trasformare una fermata breve in un’abitudine.

La domanda, a questo punto, non è se la ricarica porti clienti. I dati dicono di sì. È se una catena con 870 sedi, davanti ai 20.000 punti di Subway, riesca a trasformare quei minuti di attesa in fedeltà alla marca, non solo in un pieno di energia. Il prossimo dato da osservare è se Bojangles riuscirà a convertire la sosta in fedeltà.

Il trend per i prossimi mesi resta scritto in una cifra: 85 stazioni entro l’inizio del 2027. Se la crescita del 22% delle sessioni mensili regge, la partita non è chi installa di più, ma chi tiene il cliente fermo abbastanza a lungo da farlo tornare.