Nel 2025 la città ha accolto 72.676.780 turisti: due progetti di IA per i flussi devozionali

Nel 2025, secondo il Tourism Department, 72.676.780 turisti hanno percorso i diversi ghat e i templi di Kashi. È un dato che da solo spiega perché Varanasi sia diventata un laboratorio globale di gestione della folla. Lo scorso 21 luglio, l’annuncio dei vincitori della Sustainable Cities Challenge di Varanasi ha confermato il ruolo della città: l’iniziativa, guidata da Varanasi Nagar Nigam in collaborazione con Toyota Mobility Foundation, Challenge Works e WRI India, ha scelto due soluzioni da portare su scala reale nella città vecchia.

72,6 milioni di passi sui ghat

Il numero va letto rispetto alla natura della città: Kashi non è una destinazione turistica qualunque, è un flusso devozionale continuo concentrato su spazi stretti, ghat e templi. Un numero così grande non si governa con le transenne: serve un salto tecnologico. La Sustainable Cities Challenge è nata proprio da questa pressione. Dopo la chiamata alle città lanciata nel giugno 2023, oltre 150 città di 46 Paesi hanno presentato candidatura. Nel maggio 2024 il gruppo è stato ristretto a dieci e poi a tre città ospitanti: Detroit, Varanasi e Venezia. Varanasi non è stata scelta per il solo patrimonio, ma per la densità del problema da affrontare.

I numeri raccontano una pressione costante, non un picco isolato. I 72,6 milioni di visitatori del 2025 si distribuiscono lungo un anno intero, ma si addensano attorno a momenti devozionali molto ravvicinati. È questa la base di partenza: non si tratta di gestire un evento, ma una condizione permanente di mobilità compressa.

Due modi di leggere la folla

È qui che entra la Sustainable Cities Challenge. CityFlow, sviluppato da CITYDATA.AI in partnership con Nippon Koei, utilizza big data, computer vision e intelligenza artificiale generativa per analizzare e gestire il movimento della folla in tempo reale, aiutando le autorità a individuare e rispondere ai punti di congestione. Janjatra di The Urbanizer è l’altro vincitore. A questi si affiancano due menzioni d’onore: Behtarway di VOGIC AI e Nayichaal di Prameya Consulting, riconosciute per i contributi a una mobilità più inclusiva ed efficiente a Varanasi. I vincitori riceveranno supporto finanziario e consulenziale per scalare le soluzioni nella città vecchia.

La differenza tra i due approcci è il modo in cui leggono il caos: da una parte un’infrastruttura analitica che trasforma il movimento in dati in tempo reale, dall’altra un tentativo di rendere la mobilità urbana più accessibile e inclusiva. La demo è una cosa; il banco di prova è un’altra. Per dare un’idea della struttura che gestisce la competizione, Challenge Works ha gestito oltre 100 premi sfida, assegnando più di 370 milioni di sterline per conto di finanziatori pubblici, privati e filantropici in tutto il mondo.

Il prossimo Shrawan dirà se reggono

La tecnologia non si valuta in laboratorio, ma sulle occasioni in cui la folla diventa marea. Già nell’estate 2025, in vista dello Shrawan iniziato il 30 luglio, la Varanasi Police aveva annunciato un sistema di gestione del traffico e della folla modellato sulle disposizioni del Prayagraj Maha Kumbh 2025, per garantire il movimento sicuro dei devoti verso il Kashi Vishwanath Temple. Quell’esperienza è il metro di paragone: non un report, ma la capacità di reggere la pressione dei flussi devozionali.

La domanda concreta è se i tempi di attraversamento caleranno davvero quando la folla smette di essere un dato aggregato e diventa una marea in movimento. Il dato da osservare nei prossimi mesi non è il numero di vincitori, ma il flusso reale dei pellegrini nel prossimo picco devozionale: se i tempi di attraversamento calano, la sfida avrà vinto anche fuori dalla demo.