La densità della Naxtra sfiora la soglia minima delle celle premium per e-bike
Un dato, prima di tutto: 175 Wh/kg. È la densità energetica più alta dichiarata a livello mondiale per una batteria agli ioni di sodio, quella della Naxtra di CATL, presentata ad aprile 2025. Lo scorso luglio un’analisi di Electrek l’ha confrontata con i numeri del litio: le celle premium utilizzate nelle biciclette elettriche viaggiano tra 200 e 280 Wh/kg. Il divario non è azzerato, ma per la prima volta ha le proporzioni di una soglia, non di un abisso.
175 contro 200: il divario che si restringe
Bisogna leggere i numeri con attenzione. Secondo i dati raccolti nell’analisi di Electrek, le celle commerciali agli ioni di sodio si collocavano in quel periodo tra 140 e 180 Wh/kg, mentre alcuni progetti di nuova generazione sono attesi attorno a 200 Wh/kg. La Naxtra di CATL, che è descritta come la prima batteria agli ioni di sodio prodotta in serie al mondo, si posiziona nella parte alta di questa fascia. Il confronto con il litio resta sfavorevole, ma non è più incolmabile: il minimo della fascia premium per e-bike, 200 Wh/kg, dista circa 25 Wh/kg dal dato CATL.
Il dato va preso per quello che è: una cifra dichiarata dal produttore. Prima di farne una soglia di mercato bisognerà vedere se sarà confermata dalle linee di produzione e non solo dai fogli tecnici. Resta però un fatto: una differenza di 25 Wh/kg non è poco in un veicolo di grandi dimensioni, ma è molto diversa dalla distanza che separava le due chimiche solo pochi anni fa. In più, il sodio porta con sé altri due argomenti che nei segmenti ad alta intensità di utilizzo contano almeno quanto la densità: una migliore stabilità termica e una durata di ciclo che può arrivare a diverse migliaia di cicli.
Le due ruote e i 60 GWh: dove il sodio vince già
Quei numeri non vivono nel vuoto. Già a dicembre 2023, TAILG ha messo in vendita in Cina biciclette elettriche con batterie agli ioni di sodio, descrivendosi come la prima azienda del settore ad aver lanciato due ruote elettriche al sodio. Il motivo è chiaro: secondo Chen Xi, i veicoli a due ruote operano su distanze più brevi e a velocità inferiori rispetto alle auto, e questo li rende meno esigenti in termini di densità energetica e potenza. In quel perimetro, 175 Wh/kg sono un valore più che accettabile.
Ma il segnale più rilevante non arriva dalle due ruote. Lo scorso 27 aprile 2026, CATL ha annunciato il più grande accordo di fornitura mondiale di batterie agli ioni di sodio: 60 GWh all’integratore di storage HyperStrong, in una partnership triennale. Un volume di questa dimensione non si giustifica con la sola novità chimica: si giustifica con la capacità di produrre, di consegnare, di installare. È il passaggio da tecnologia dimostrata a strumento di mercato.
La scala, non la chimica: cosa guardare nei prossimi mesi
La traiettoria di CATL aiuta a mettere le cose in prospettiva. La batteria agli ioni di sodio di prima generazione era stata presentata il 29 luglio 2021; Naxtra è arrivata il 21 aprile 2025, descritta come la prima batteria agli ioni di sodio prodotta in serie al mondo. Tra i due appuntamenti sono passati meno di quattro anni. Il punto è che il prossimo avanzamento non si misurerà in Wh/kg, ma in GWh effettivamente consegnati.
L’accordo con HyperStrong ha un orizzonte di tre anni. La domanda da porsi non è se il sodio sostituirà il litio domani, ma se la filiera riuscirà a rispettare i volumi promessi. Detto altrimenti: il numero da tenere d’occhio non è la densità, ma la capacità produttiva. Il litio continuerà a presidiare i segmenti dove i 200-280 Wh/kg contano davvero; il sodio può occupare una fascia in cui stabilità termica, durata dei cicli e costo hanno un peso diverso. Non è una sostituzione, è una divisione del lavoro. O, almeno, è la scommessa che CATL ha formalizzato con un contratto di fornitura da 60 GWh.




