A Delhi l’elettrico costa meno della metà del CNG al km, ma la ricarica resta il nodo.

Un tre ruote elettrico costa 1,28 rupie al chilometro, contro le 2,35 del CNG e le 3,21 della benzina. Eppure, secondo l’analisi pubblicata lo scorso 14 luglio dall’ICCT, la politica EV di Delhi ha centrato il quadro generale ma ha bisogno di una correzione sulla rete di ricarica. Nel frattempo, il mercato indiano dell’elettrico premia l’Uttar Pradesh, non la capitale.

Il bersaglio del 25% e una realtà da 14%

Il quadro politico è noto. Il governo di Delhi si era dato un obiettivo preciso: un veicolo su quattro venduti in città entro il 2024 doveva essere elettrico. Un bersaglio al 25 per cento, fissato mentre l’elettrico muoveva ancora i primi passi. Nel frattempo, la penetrazione nazionale dei veicoli elettrici è cresciuta: da meno del 3 per cento nel 2020 a quasi il 14 per cento nel 2025, come documenta l’EPIC India.

Il confronto tra l’ambizione della capitale e i numeri nazionali è netto. L’obiettivo del 25 per cento era ancorato al 2024; il dato del 14 per cento è un consuntivo del 2025 su scala indiana. Non è un fallimento dichiarato, ma un divario tra la retorica della politica e la realtà dei numeri. Se l’elettrico è già la scelta razionale per chi guida un tre ruote, cosa frena davvero la transizione? La risposta, suggerisce l’analisi dell’ICCT, non va cercata negli incentivi alla domanda.

Un chilometro elettrico costa 1,28 rupie: la convenienza è già qui

Se la domanda stenta, non è per mancanza di convenienza. Secondo l’analisi del CEEW, i veicoli elettrici a due e tre ruote sono già più economici in termini di costo totale di proprietà rispetto ai loro equivalenti a combustibili fossili. Il costo al chilometro per i tre ruote racconta la gerarchia con precisione: 1,28 rupie per l’elettrico, 2,35 per il CNG, 2,69 per il diesel e 3,21 per la benzina.

Non si tratta di una convenienza marginale. L’elettrico al chilometro costa poco più della metà del CNG e circa il 40 per cento della benzina. Il costo totale di proprietà, ricorda il CEEW, consente ai compratori di scegliere il veicolo più conveniente e, in molti casi, quel veicolo è già elettrico. Ma se l’elettrico è già la scelta razionale per chi guida un tre ruote, il freno non sta nei sussidi o nel prezzo d’acquisto. Sta nell’infrastruttura. Già a maggio, un post dell’ICCT lo diceva nel titolo: «Delhi’s EV policy gets the big picture right. Charging needs an edit».

Il sorpasso silenzioso: 4 lakh in Uttar Pradesh, Delhi fuori dal podio

Il mercato non aspetta Delhi. Nel 2025, come indicano i dati del governo indiano, l’Uttar Pradesh è emerso come il più grande mercato di veicoli elettrici del Paese, con oltre 4 lakh di unità vendute, pari a più di 400.000 veicoli e al 18 per cento delle vendite nazionali. Il Maharashtra ha seguito con 2,66 lakh di unità, il 12 per cento, e il Karnataka con 2 lakh, il 9 per cento. La capitale non compare tra i primi tre.

È un sorpasso silenzioso, che sposta la geografia dell’elettrico indiano lontano dalla capitale. Uttar Pradesh, Maharashtra e Karnataka hanno costruito un vantaggio competitivo misurabile in quota di mercato. E se il nodo è la rete di ricarica, come suggerisce l’analisi dell’ICCT, la domanda diventa: Delhi riuscirà a correggere la rotta prima che quel vantaggio diventi strutturale? La risposta, per ora, resta aperta.