Il nuovo premier Burnham punta sulla reindustrializzazione verde per colmare il vuoto generazionale
Diciassettemilacinquecentosessantacinque. È il numero di lavoratori fra i 25 e i 34 anni che mancano allʼappello nella manifattura del Nord Ovest rispetto ai cinquantenni. Secondo i dati diffusi da Net Zero North West lo scorso 9 luglio, proprio mentre il Regno Unito cerca di centrare un obiettivo da trenta miliardi di sterline allʼanno per le industrie dellʼenergia pulita entro il 2035, il vuoto anagrafico è una crepa che rischia di inghiottire miliardi di investimenti annunciati. La cifra dice due cose: che questa regione è lʼunica già attrezzata per costruire un cluster industriale a basse emissioni e che, al tempo stesso, non ha abbastanza braccia giovani per tenere in piedi la manifattura che dovrebbe trainare la transizione.
La corsa dei 30 miliardi
Già nellʼottobre 2025 il governo britannico aveva messo in chiaro la posta: il Regno Unito deve almeno raddoppiare gli investimenti nelle tecnologie pulite di frontiera, portandoli a oltre 30 miliardi di sterline allʼanno entro il 2035. Il Clean Energy Industries Sector Plan avvertiva senza giri di parole: «Se aspettiamo, o non cogliamo le opportunità disponibili, altri Paesi vinceranno la corsa per queste industrie del futuro».
Ma quei 30 miliardi sono un bersaglio mobile, e la vera partita non si gioca a Westminster. È nei numeri di un territorio che promette tutto e rischia di non avere né le persone né le filiere pronte per mantenere le promesse. Il nodo non è la volontà politica, è uno snodo anagrafico e industriale che si annoda attorno a Manchester e dintorni.
Il Nord Ovest ha il motore ma non il pilota
Secondo gli stessi dati di Net Zero North West, la regione contribuisce per 270,8 miliardi di sterline allʼeconomia del Regno Unito, esporta 68,5 miliardi e mantiene 337.000 posti di lavoro nella sola manifattura. Numeri da locomotiva. Eppure la piramide demografica di quelle fabbriche è rovesciata: ci sono 17.565 addetti in meno nella fascia 25-34 anni rispetto a quella 50-59 anni. Il ricambio generazionale si è inceppato. E senza quel ricambio, ogni piano di reindustrializzazione verde si riduce a un annuncio.
Il paradosso è che il Nord Ovest è lʼunica regione del Regno Unito a possedere già tutti gli elementi necessari per realizzare un cluster industriale a basse emissioni di carbonio entro il 2030: rinnovabili, idrogeno, cattura e stoccaggio del carbonio, nucleare, reti intelligenti. Nessunʼaltra area può mettere insieme lo stesso pacchetto. È un vantaggio competitivo enorme, ma serve un pilota che sappia far muovere la macchina e attrarre i giovani che oggi disertano la manifattura. Se il divario generazionale resta aperto, la domanda non è se il cluster verrà costruito, ma se ci sarà qualcuno per farlo funzionare.
Da lunedì scorso quel pilota esiste, e viene proprio da lì.
Burnham e il più grande cambiamento degli ultimi 40 anni
Lo scorso 20 luglio Andy Burnham ha giurato come nuovo primo ministro del Regno Unito — il settimo in un decennio — e ha messo la reindustrializzazione al centro del suo mandato. Un nuovo modello politico e un nuovo modello economico, ha detto, definendo il momento «un interruttore per la Gran Bretagna, che porterà i più grandi cambiamenti degli ultimi quarantʼanni». Promette di chiudere la stagione dellʼinstabilità, ma il banco di prova non sono le dichiarazioni, è il cronometro demografico del Nord Ovest.
Burnham non parla a vuoto. Prima ancora di trasferirsi a Downing Street, aveva presentato un piano concreto per reindustrializzare Greater Manchester, la culla della rivoluzione industriale. Il disegno punta a cinque cluster globali e prova a chiudere la forbice tra potenziale produttivo e base occupazionale. Funzionerà? È presto per dirlo. Ma la domanda vera è se un premier che arriva dal territorio e che della transizione industriale ha fatto una bandiera personale riuscirà a portare i giovani dove servono, prima che lʼultimo venticinquenne scappi dalla fabbrica.
Lʼobiettivo dei 30 miliardi non aspetta. E il cronometro demografico continua a correre. Lʼincoronazione di Burnham trasforma il destino del Nord Ovest in un esperimento nazionale: basterà un premier “del territorio” a far sì che i numeri finalmente si incastrino prima che lʼultimo venticinquenne lasci la fabbrica?




