Dopo il calo del 2025, a giugno 2026 la Model Y torna prima, ma i marchi cinesi crescono del 130,8%
Lo scorso giugno, in Europa, la Tesla Model Y ha superato le 34.000 unità: +37,9%, il miglior risultato da marzo 2023, quando toccò quota 46.061. È il punto di partenza dell’analisi pubblicata su Vai Elettrico, che racconta la leadership ritrovata del crossover americano. Eppure, appena un anno prima, il quadro era molto diverso: nel 2025 Tesla aveva perso oltre un quarto del volume europeo, scendendo da circa 326.000 a poco più di 235.000 unità. Come si spiega questo paradosso?
Il paradosso del leader ritrovato
Il dato di giugno va letto con attenzione. A giugno 2026 le vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa sono aumentate del 52%, raggiungendo circa 360.000 unità e una quota di mercato del 25,6%. Secondo i dati di Automotive News Europe, Model Y e Model 3 sono in cima alle classifiche elettriche. La Model Y, in particolare, è leader distaccato con oltre 34.000 vendite e un +37,9%, come riporta l’analisi di BestSellingCarsBlog.
Ma la leadership di giugno arriva dopo un 2025 che per Tesla è stato, nei numeri, un saldo negativo. I dati raccolti da Electrek indicano un calo del 27,8% anno su anno: da circa 326.000 unità nel 2024 a poco più di 235.000 nel 2025. Non è un dettaglio: significa che nel giro di un anno solare Tesla ha perso oltre 90.000 unità in Europa. Ma se Tesla è leader, perché il quadro resta inquieto? La risposta sta nel campo dei concorrenti.
La pressione cinese che non concede tregua
Qui i numeri cambiano prospettiva. Ad aprile 2026 BYD ha immatricolato in Europa 27.008 unità, con un aumento del 114,5% su base annua: più del doppio del totale europeo di Tesla nello stesso mese. Lo riporta InsideEVs. Non si tratta di un caso isolato: a giugno 2026 i marchi cinesi nel loro complesso sono cresciuti del 130,8%. In altre parole, mentre la Model Y recupera quote, il campo alle sue spalle si sta ripopolando a ritmi a tripla cifra.
La crescita del 130,8% dei marchi cinesi, insieme al +52% del mercato BEV, indica che la domanda europea di elettrico si sta allargando. Il confronto non è più solo con il passato di Tesla, ma con chi la tallona. Per chi oggi sceglie un’auto elettrica o la gestisce in flotta, questa doppia velocità — Tesla in recupero, BYD e gli altri marchi cinesi in accelerazione — ridisegna la mappa competitiva.
Cosa cambia per chi progetta e gestisce l’energia
Dal duello Tesla-BYD si arriva al campo concreto. A giugno 2026 le immatricolazioni BEV in Europa hanno toccato circa 360.000 unità e una quota di mercato del 25,6%, con una crescita del 52% su base annua. Per chi dimensiona colonnine di ricarica, gestisce flotte aziendali o progetta impianti fotovoltaici con accumulo, questi numeri cambiano le priorità. Una quota BEV del 25,6% significa che circa un’auto nuova su quattro è a batteria; la crescita del 52% impone di pianificare infrastrutture non sul parco circolante attuale, ma su quello che arriverà tra dodici o ventiquattro mesi.
Il recupero della Model Y è reale ma fragile. Resta aperta la domanda: la leadership di Model Y resisterà alla prossima ondata cinese, o il 2025 è stato solo l’inizio di un ridimensionamento? Per chi lavora sul campo, il mercato BEV europeo cresce e si diversifica, e la partita tra Tesla e i marchi cinesi non è affatto chiusa.




