Il costruttore cinese porta negli USA e in Canada tecnologia collaudata, con ampia garanzia su batterie e motori.
Ventimila ore di funzionamento su una pala gommata elettrica e una garanzia di cinque anni o 10.000 ore su batterie e motori: sono i numeri con cui LiuGong si presenta al mercato nordamericano. Il costruttore cinese ha lanciato la sua gamma di attrezzature elettriche a batteria e di movimentazione negli Stati Uniti e in Canada lo scorso luglio, dopo oltre quindici anni di sviluppo e con più di 60.000 macchine elettriche già distribuite tra le flotte dei clienti in tutto il mondo. Non si tratta del debutto di un prototipo, ma dell’atterraggio commerciale di una tecnologia che ha già uno storico d’esercizio.
Diecimila ore di garanzia e una pala a quota 20.000: la scommessa tecnica
Per capire la portata dell’annuncio conviene partire dal dettaglio tecnico che fa davvero la differenza: la durata dichiarata e quella già dimostrata sul campo. Le batterie e i motori elettrici delle attrezzature edili di LiuGong hanno una copertura di garanzia di cinque anni o 10.000 ore di funzionamento. È un parametro rilevante proprio perché la batteria è la voce più delicata in una macchina elettrica: coprirne il degrado precoce significa spostare parte del rischio dal cliente al costruttore. Non è un numero ornamentale: una pala gommata elettrica ha già superato le 20.000 ore di funzionamento, secondo i dati comunicati da LiuGong. Un orizzonte di esercizio che va ben oltre la fase di prova.
A Bauma, nell’aprile 2025, il costruttore aveva esposto un portafoglio di attrezzature per costruzioni elettriche che includeva il motolivellatore 4280DE da 25 tonnellate, presentato come prima mondiale nella sua categoria. E le macchine ora in commercio in Nord America, come l’escavatore 924FE, erano già state mostrate a livello globale un anno prima. Il lancio di luglio, insomma, chiude un percorso di messa a punto già visibile nelle fiere, non lo apre. Ma un componente garantito non basta: serve capire se i conti economici e regolatori reggono davvero la prova delle flotte reali.
Il risparmio del 40-50%? La partita si gioca sulla flotta e sulla regolazione
Resta la domanda centrale: il risparmio operativo promesso da LiuGong, tra il 40% e il 50% rispetto al diesel, è una leva sufficiente in un mercato dove la regolazione spinge e i concorrenti non stanno a guardare? Secondo LiuGong, le macchine destinate al mercato statunitense possono ridurre i costi operativi dal 40% al 50% rispetto a macchine diesel equivalenti. È una forbice ampia, ma va letta come una leva su una flotta reale, non come un valore assoluto garantito su ogni cantiere.
Il contesto normativo pesa. Il regolamento californiano In-Use Off-Road Diesel-Fueled Fleets, modificato nel 2022 e autorizzato dall’EPA nel gennaio 2025, impedisce ormai alle grandi flotte di operare macchine con motori fuoristrada Tier 0. In pratica, per chi gestisce parchi macchina in California, la sostituzione dei diesel più vecchi non è più una scelta rinviabile. L’elettrico diventa così una risposta a un vincolo, prima ancora che un calcolo di risparmio: l’acquisto di una macchina a batteria non viene valutato solo contro il costo del gasolio, ma contro il costo della non conformità.
Sul fronte dell’offerta, il mercato non è vuoto. SANY Group ha prodotto il suo millesimo escavatore elettrico lo scorso maggio, un traguardo che segnala quanto la produzione abbia ormai superato la fase artigianale. E Volvo CE, già all’ACT Expo 2025, ha portato in Nord America l’escavatore EC230 Electric e la pala L120 Electric: il primo con batteria da 450 kWh e 7-8 ore di autonomia dichiarata, la seconda da 282 kWh con 5-9 ore, con l’EC230 disponibile all’ordine. Tre costruttori, due continenti, una direzione comune: l’elettrico per le costruzioni è un prodotto commerciale. Il quadro normativo e competitivo è chiaro; ora resta da vedere come risponderanno davvero le flotte nordamericane.
Nord America, il banco di prova: dai cantieri ai magazzini
Da qui lo sguardo va al mercato che conta: i cantieri nordamericani e, presto, la logistica di magazzino. Il lancio dello scorso luglio è solo il primo passo: LiuGong ha annunciato che porterà in Nord America anche la gamma di carrelli elevatori elettrici e attrezzature da magazzino nell’arco dei successivi diciotto mesi. È un’estensione che sposta la partita dai cantieri, dove i carichi sono irregolari e i ritmi variabili, ai magazzini, dove i cicli sono più prevedibili e l’elettrico ha meno margini di incertezza.
Il portafoglio presentato a Bauma e ora lanciato in Nord America lascia però aperta una domanda: le flotte sono pronte a fidarsi dell’elettrico cinese per le operazioni quotidiane? Per chi installa e gestisce, la vera variabile non è più se passare all’elettrico, ma quando e con quale garanzia di uptime. Le 10.000 ore di copertura su batterie e motori e le 20.000 ore già raggiunte da una pala gommata sono i due numeri che, più di qualsiasi slogan, provano a dare una risposta.




