Il serpente nuota tra le isole e la lucertola endemica ha perso metà della popolazione dal 2010
Più di 16.000 serpenti invasori catturati e soppressi nelle Baleari. Eppure la Lucertola delle Pitiuse, unico vertebrato endemico sopravvissuto, è già finita nella categoria “In pericolo” della Lista Rossa IUCN e continua a perdere terreno. La documentazione pubblicata da ISPRA racconta il paradosso dell’isola con un numero scomodo: secondo i dati di Montes et al. (2022), nel 2010 il colubro ferro di cavallo occupava meno del 5% del territorio di Ibiza, mentre le stime più recenti indicano che ha colonizzato oltre il 90% dell’isola. Più si sopprime, più il predatore avanza.
Un’invasione silenziosa: dal 5% al 90% dell’isola
L’introduzione accidentale risale al 2003. La specie è arrivata a Ibiza come clandestina nei tronchi di ulivi secolari importati dalla Spagna continentale per decorare i giardini delle lussuose ville dell’isola. Una moda botanica ed estetica che ha trasformato un rettile alieno in un predatore insediato in modo permanente.
Non è un caso isolato. Il commercio di piante ornamentali, in particolare l’importazione di ulivi dalla penisola iberica, è stato identificato come la principale via di introduzione di rettili alieni nelle Baleari. E a partire dal 2010 la diffusione del serpente Hemorrhois hippocrepis a Ibiza è stata rapida, rappresentando una minaccia per l’unico vertebrato endemico rimasto dell’isola, la lucertola Podarcis pityusensis.
La resa strategica: non si elimina, si rafforza
Se l’invasione è ormai una geografia, la risposta istituzionale è diventata una scelta di arrendersi all’evidenza: non si può eliminare il serpente. La Lucertola delle Pitiuse è entrata ufficialmente nella categoria “In pericolo” (Endangered) della Lista Rossa IUCN nel 2022. E secondo i dati di Hinckley et al. (2017), questa lucertola costituisce oltre il 50% della dieta del colubro nelle isole. Non è una preda occasionale: è la base dell’alimentazione del predatore.
I numeri raccontano la pressione. La valutazione scientifica della specie stima un declino del 50% della popolazione di Ibiza dal 2010 e proietta la perdita della maggior parte dell’areale residuo, con un calo comparabile nel numero di individui maturi, entro il periodo 2023-2033. La specie è valutata come Endangered sia a livello globale sia per i 27 Stati membri dell’UE. Non è un allarme astratto: è una traiettoria già quantificata.
Di fronte a questo quadro, la strategia ufficiale cambia obiettivo. Nel 2024 il progetto Protegim Ses Sargantanes di IbizaPreservation ha catturato 499 serpenti con 280 trappole. Il coordinatore Serapio Documents è esplicito: eliminare completamente le popolazioni di serpenti ormai naturalizzate da anni è impossibile. Per questo IbizaPreservation punta sul rafforzamento delle popolazioni di lucertole nelle aree ad alto valore di biodiversità. Non più eradicazione, ma difesa di ciò che resta. La domanda — con quali risorse e con che tempi — resta senza risposta: più di 16.000 serpenti già soppressi non hanno impedito la colonizzazione quasi totale dell’isola, e i controlli nei porti e nei vivai avviati nel 2023 arrivano quando la porta d’ingresso è ormai alle spalle.
L’isolotto di Santa Eulària e la domanda che resta aperta
E infatti l’immagine che resta non viene dalle trappole, ma dalle acque dell’isolotto di Santa Eulària. Il 15 aprile 2024, durante una campagna di monitoraggio di routine per la nidificazione di uccelli marini, è stato osservato e filmato un serpente frusta che nuotava attivamente dall’isola principale verso l’isolotto, a 430 metri dalla costa orientale di Ibiza, fino a raggiungerlo. Lo documenta la descrizione scientifica dell’osservazione. Il mare non è più una barriera. La domanda non è se il serpente raggiungerà altri isolotti, ma cosa resterà della lucertola quando lo avrà fatto.
Non c’è una morale da trarre. C’è un serpente che nuota verso un isolotto. La Lucertola delle Pitiuse è sopravvissuta a secoli di isolamento, ma forse non sopravvivrà a un predatore che ha imparato ad attraversare il mare.




