Il parassita resiste al cloro usato nelle industrie, e i tagli federali del 2025 hanno indebolito la sorveglianza
Il picco, la calma e l’annuncio
La contraddizione è nei numeri: il picco si è verificato prima del richiamo, quando la lattuga contaminata era ancora in circolazione. Ad agosto, dopo il ritiro dal mercato, i contagi sono scesi a meno di due al giorno in media. Ma la quiete numerica è ingannevole: il parassita ha caratteristiche che lo rendono un avversario diverso.
Il disinfettante che non disinfetta
Dalla media di agosto passiamo al laboratorio e al campo: il cloro che gli impianti industriali di lavorazione alimentare usano normalmente per disinfettare i prodotti non ha praticamente alcun effetto sulla Cyclospora. Il parassita può sopravvivere nel suolo e nell’acqua per settimane o mesi e causare comunque malattia. Non è una scoperta recente: negli Stati Uniti i casi di ciclosporiasi aumentano tipicamente in primavera e in estate, e dalla metà degli anni Novanta i focolai sono stati identificati e indagati quasi ogni anno. Le epidemie passate sono state associate a vari tipi di prodotti freschi importati, tra cui basilico, coriandolo e lamponi.
La prima linea di difesa dovrebbe essere la sorveglianza. Ma a metà del 2025 le risorse federali in termini di finanziamenti e personale sono state tagliate drasticamente, e anche il numero di organismi FoodNet sottoposti a sorveglianza obbligatoria è stato ridotto. Prima del 2025 esisteva un buon programma di sorveglianza alimentare, come ricorda un’analisi pubblicata su Think Global Health. Già nell’agosto 2025 un’epidemia di ciclosporiasi si era diffusa in 45 Stati nell’arco di due mesi: un segnale che il sistema stava già perdendo colpi. Se la sorveglianza è ridotta, il prossimo focolaio potrebbe non essere nemmeno contato.
Conto finale e rete bucata
Dal laboratorio alla corsia: se il sistema di allerta è indebolito, chi paga sono i pronto soccorso e le famiglie. Il conteggio finale associato a questa epidemia multistatale è di 12.883 casi segnalati in 21 Stati, con almeno 570 ricoveri e due decessi nel Michigan, secondo il CDC. Le risorse federali tagliate a metà 2025 non sono più tornate, e la domanda — con quali fondi e con che tempi verrà ricostruita la rete di sorveglianza? — non ha trovato risposta.
Il prossimo lotto di lattuga sta già viaggiando. La questione non è se ci sarà un nuovo focolaio, ma se qualcuno riuscirà a vederlo in tempo.




