Secondo lo studio dimezzare gli sprechi e migliorare i sistemi agricoli ridurrebbe lo sfruttamento dei terreni del 6%
Un −85% delle emissioni nette di CO₂ agricole da cambiamento d’uso del suolo entro il 2050: è il numero che riassume l’impatto delle raccomandazioni 2025 della Commissione EAT-Lancet. Non è una promessa vaga, ma una proiezione costruita su tre leve — dieta, produttività agricola e dimezzamento degli sprechi alimentari — come emerge dall’analisi della London School of Hygiene & Tropical Medicine e della Cornell University descritta da Il Fatto Alimentare.
La leva tecnica: −85% di emissioni, −70% di ruminanti
Le cifre, diffuse lo scorso agosto, danno la scala del possibile. Le raccomandazioni della 2025 EAT-Lancet Commission porterebbero le emissioni nette di CO₂ agricole legate al cambiamento d’uso del suolo a calare dell’85% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2020. Non è l’unico parametro: seguendo le linee guida, dimezzando lo spreco alimentare e migliorando i sistemi agricoli, lo sfruttamento dei terreni potrebbe diminuire del 6% entro la metà del secolo, secondo la London School of Hygiene & Tropical Medicine e la Cornell University.
La parte che tocca i mercati è altrettanto misurabile. La produzione zootecnica globale calerebbe del 42% rispetto al 2020, pari a 630 miliardi di dollari. Dentro questa voce, la produzione di ruminanti diminuirebbe del 70%, per 274 miliardi, con 400 milioni di capi in meno. In controtendenza, la produzione di frutta e verdura aumenterebbe del 57%, per 890 miliardi di dollari di guadagno in più. La Commissione di Lancet stima inoltre che seguire le indicazioni eviterebbe 15 milioni di decessi all’anno direttamente riconducibili a una cattiva alimentazione, con un risparmio sanitario tra dieci e venti trilioni di dollari all’anno.
Due settimane bastano per cambiare il sistema immunitario
Il limite di questa dieta globale emerge quando si passa dai numeri aggregati al corpo umano. Uno studio del Radboudumc ha mostrato che il passaggio in due settimane da una dieta africana tradizionale a una dieta occidentale produce infiammazione, riduzione della risposta immunitaria ai patogeni e attivazione di processi associati alle malattie dello stile di vita. È un segnale precoce, non la diagnosi di una patologia conclamata: misura la velocità con cui il corpo reagisce alla sostituzione della dieta, non l’esito a lungo termine.
Al contrario, una dieta africana ricca di verdure, fibre e cibi fermentati ha effetti positivi. Il problema, scrivono i ricercatori su Nature Medicine, è che le diete tradizionali stanno scomparendo con l’omogeneizzazione dei sistemi alimentari, mentre i loro effetti su immunità, metabolismo e biologia ospite-microbioma restano poco compresi. Per questo la World Diet Initiative offre un quadro per documentare le diete tradizionali e studiarne gli effetti prima che vadano perdute.
Il conto economico: zootecnia a −630 miliardi, ortofrutta a +890
Tornando all’economia, il trade-off è esplicito: le raccomandazioni non ridisegnano soltanto le emissioni o i menu, ma anche i redditi di chi produce. La riduzione del 42% del valore della produzione zootecnica globale e l’aumento del 57% di quella ortofrutticola spostano centinaia di miliardi di dollari da un comparto all’altro. Chi oggi alleva bovini, ovini o caprini da carne deve chiedersi se la transizione alimentare farà crescere il valore della sua produzione o lo eroderà.
Non è la prima volta che si tenta di codificare una dieta tradizionale dentro un modello condiviso. Oldways, fondata nel 1990 per promuovere un’alimentazione e un bere sani, ha realizzato con Harvard nel 1993 la piramide della dieta mediterranea, un precedente che univa cultura e salute. Resta aperta la domanda se le nuove iniziative riusciranno a conciliare salute globale, redditi locali e diversità culturale meglio di quanto fatto finora. Il piatto globale non è solo una questione di CO₂: è un equilibrio tra salute, cultura e reddito. Le diete tradizionali stanno sparendo; documentarle prima che sia troppo tardi è il vero cantiere aperto.




