La monoscocca costa 2,64 pesos/km, ma il BYD Shark 6 plug-in guida con 2.140 immatricolazioni.
Un pick-up elettrico che raddoppia le consegne in un mese non fa notizia per la potenza, ma per un dettaglio di progetto: il Radar RD6 è l’unico pick-up midsize unibody offerto nelle Filippine, e il suo costo di gestione dichiarato è di 2,64 pesos al chilometro. A metà luglio, come riportato da CleanTechnica, United Asia Automotive Group (UAAGI) ha comunicato i dati di giugno: le consegne sono più che raddoppiate rispetto a maggio. È quel numero, più della potenza, a cambiare i conti di chi guarda ai pick-up.
Il progetto: unibody e due anime del RD6
Per capire il raddoppio delle consegne bisogna partire dal veicolo. Il Radar RD6 è il prodotto del sub-brand di Geely dedicato ai pick-up elettrificati: UAAGI è stata nominata distributore filippino nell’aprile 2025, come documentato da AutoIndustriya, e il lancio commerciale è arrivato nell’ottobre 2025 con il RD6 Econ, all’interno di un rollout nel Sud-est asiatico che ha toccato Thailandia, Malesia e Pakistan, secondo la newsroom di Geely Riddara.
L’architettura unibody è la scelta che separa il RD6 dai pick-up tradizionali: scocca e telaio sono un unico elemento, non una carrozzeria montata su un telaio a longheroni separati. In pratica, il veicolo nasce come un’automobile allungata, con ripercussioni su peso, rigidezza torsionale e comportamento stradale. È una differenza che si sente nella guida quotidiana, non una nota a margine della scheda tecnica.
Il RD6 si presenta con due anime. La variante Econ a trazione posteriore parte da 1,438 milioni di pesos, circa 25.230 dollari USA: è la porta d’ingresso per chi cerca un pick-up elettrico senza allungare troppo il budget. La versione a doppio motore e trazione integrale sale a 381 cavalli e 485 newton-metri di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. Ma la tecnica da sola non basta: i numeri di giugno raccontano se il mercato sta rispondendo.
La prova dei numeri: giugno 2026 e il contesto xEV
Dalla scheda tecnica ai registri di vendita: a giugno 2026 la traiettoria si fa misurabile. Le 112 unità consegnate — più del doppio delle 44 di maggio, secondo la comunicazione di UAAGI — rappresentano il miglior mese del modello nelle Filippine. Il dato va però letto dentro un mercato in movimento: le vendite di veicoli elettrificati sono cresciute del 49,2% su base mensile, secondo i dati CAMPI riportati da Cebu Daily News, grazie al miglioramento dell’offerta.
Il confronto con il rivale più visibile chiarisce la scala. Il BYD Shark 6, lanciato a marzo 2025 come primo pick-up PHEV delle Filippine, ha già registrato oltre 2.140 veicoli. Il RD6 è lontano da quei volumi, ma cresce in un contesto in cui l’offerta di veicoli elettrificati sta smettendo di essere un collo di bottiglia. Va notato un dettaglio di metodo: il +49,2% è un dato mensile, non un risultato annuo. Segnala un’accelerazione legata alla disponibilità di prodotto, non necessariamente una tendenza strutturale. Ma per un modello come il RD6, entrato nel listino filippino nell’ottobre 2025, è esattamente il contesto in cui il passaggio da 44 a 112 unità diventa leggibile come qualcosa di più di una fluttuazione. Resta da capire quanto costa davvero convivere con questo pick-up ogni giorno.
Il conto operativo: cosa cambia per chi gestisce una flotta
Se i numeri di vendita convincono, resta il nodo dei costi correnti. Il RD6 Econ completamente elettrico, secondo le stime di UAAGI, costa circa 2,64 pesos al chilometro da gestire — poco più di 0,05 dollari USA. È un dato da leggere insieme al prezzo: la variante Econ a trazione posteriore parte da 1,438 milioni di pesos, circa 25.230 dollari. Per chi installa o gestisce veicoli commerciali, il ragionamento diventa un confronto tra filosofie: il pick-up unibody promette un costo operativo basso e una struttura più leggera, mentre un PHEV come il BYD Shark 6 — oltre 2.140 unità già registrate — sceglie la via del motore termico di appoggio.
Il cerchio si chiude: la scelta tecnica della monoscocca diventa convenienza economica. Per chi installa o gestisce, il Radar RD6 non è più solo un esperimento elettrico: è un calcolo che inizia a tornare. E nelle Filippine, dove il pick-up è cultura, questo è il segnale da guardare.




