Il pick-up elettrico Ford sarà prodotto a Louisville, Kentucky, su piattaforma UEV
Quindici per cento in più di efficienza aerodinamica rispetto a qualsiasi altro pick-up sul mercato: non è un dettaglio da ingegneri, è il cuore della promessa con cui Ford prepara l’arrivo del suo primo pick-up elettrico medio, atteso per il 2027 con un prezzo di partenza di circa 30.000 dollari. Nei giorni scorsi l’azienda ha confermato che il veicolo sarà il primo basato sulla nuova piattaforma UEV — Universal EV Platform — e uscirà dalle linee dello stabilimento di Louisville, in Kentucky.
L’asso aerodinamico della piattaforma UEV
La cifra esatta la fornisce Saleem Merkt, responsabile del programma: il coefficiente di resistenza aerodinamica del nuovo pick-up è inferiore di oltre il 15 per cento rispetto a qualunque altro pick-up oggi in commercio. Tradotto in termini pratici, significa che a velocità autostradale il veicolo consuma meno energia per fendere l’aria — e meno energia consumata si traduce in meno batteria necessaria per la stessa autonomia, o più chilometri a parità di capacità. Su un pick-up, con la sua sezione frontale ampia e il cassone che genera turbolenze a valle dell’abitacolo, ottenere un risultato del genere richiede un lavoro minuzioso su ogni superficie esposta al flusso.
La piattaforma UEV è stata progettata attorno a questo vincolo fisico: fondo piatto, gestione dei flussi attorno ai passaruota, profilo del tetto e persino la forma degli specchietti retrovisori sono stati ottimizzati in galleria del vento per ridurre la resistenza. L’obiettivo dichiarato è lineare: offrire un pick-up elettrico che non costringa a installare un pacco batterie sovradimensionato, con tutto ciò che ne consegue in termini di peso, costo e tempi di ricarica. La scelta di Louisville come sito produttivo non è casuale — lo stabilimento del Kentucky ha una lunga storia nella produzione di veicoli commerciali e SUV — ma qui si apre la prima crepa nella narrazione: Ford ci ha già provato a fare un pick-up elettrico accessibile, e i precedenti non aiutano.
Il prezzo della credibilità
Quando Ford lanciò l’F-150 Lightning, il prezzo di partenza dichiarato era di 40.000 dollari. Nella realtà, il pick-up elettrico full-size è stato venduto a cifre comprese tra 60.000 e 90.000 dollari, un divario che ha incrinato la fiducia di una fetta consistente della clientela potenziale. La promessa dell’elettrico per tutti si è scontrata con i costi di produzione, le tensioni sulla catena di fornitura e, con ogni probabilità, con una strategia di pricing che puntava più al margine che al volume.
Non è un caso isolato. Anche Chevrolet ha fatto marcia indietro: il Silverado EV da 40.000 dollari è stato cancellato prima ancora di arrivare sul mercato, lasciando intendere che la soglia psicologica dei 40.000 dollari per un pick-up elettrico resti, al momento, fuori portata per i bilanci dei costruttori americani. In questo quadro, l’annuncio di un pick-up medio da circa 30.000 dollari suona quasi come una sfida alla gravità.
A rendere il contesto più complesso c’è la direzione strategica che Ford stessa ha imboccato. Lo scorso dicembre 2025, l’azienda ha presentato un piano strategico da 19 miliardi di dollari che prevede uno spostamento significativo delle risorse verso veicoli a benzina e ibridi entro il 2030. Non è una ritirata dall’elettrico, ma è un segnale chiaro: la transizione sarà più graduale di quanto annunciato negli anni scorsi, e i margini contano più delle dichiarazioni d’intenti.
Già nel 2024, l’amministratore delegato Jim Farley aveva promesso che il pick-up elettrico medio — allora noto come progetto «skunkworks» — avrebbe eguagliato la struttura dei costi dei produttori cinesi che assemblano in Messico. Un’affermazione ambiziosa, che oggi si misura con la realtà di un listino che deve restare sotto i 30.000 dollari per avere senso commerciale.
Missione (quasi) impossibile?
Jim Farley ha alzato ulteriormente la posta paragonando il programma UEV di Ford alle missioni Apollo o Gemini. L’immagine è suggestiva: un’azienda che tratta lo sviluppo di un pick-up elettrico medio con la stessa serietà con cui la NASA affrontava la corsa allo spazio. L’obiettivo, ha dichiarato Farley agli analisti di Wall Street, è eguagliare i costi della cinese BYD — il principale concorrente globale sul fronte dell’elettrico accessibile. Il veicolo, atteso come model year 2028, rappresenta il banco di prova della piattaforma UEV e, per estensione, della capacità di Ford di competere su un terreno dove i margini sono risicati e la concorrenza è feroce.
Per chi installa o gestisce flotte, il conto alla rovescia è partito: un pick-up elettrico da 30.000 dollari con un’efficienza aerodinamica superiore del 15 per cento e prodotto a Louisville cambia i termini del segmento. Ma il prezzo finale e la data di consegna rimangono la vera incognita — e la storia recente di Ford, così come quella dei suoi concorrenti diretti, suggerisce che tra una promessa e un listino possono passare migliaia di dollari e più di un anno di attesa.



